Social gratis? Ecco cosa firmiamo quando ci iscriviamo

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Quanto costa iscriversi ad un social? Niente, è tutto gratis. Ma siamo davvero sicuri che scaricare un’app sia a costo zero?

Nessuno regala niente, neanche in Rete, ecco perché bisogna sempre leggere cosa “accettiamo” quando ci iscriviamo ad un qualsiasi social.

Per poter utilizzare Instagram, Whatsapp, Youtube o un altro social oppure un gioco online è obbligatorio compilare dei campi dove inserire il nostro cognome, nome, data di nascita ed altro ancora e  flagghare, cioè spuntare,  una o più caselle, che rappresentano la firma.

Senza questo consenso è impossibile accedere al sito. Ma cosa si nasconde dietro questo gesto, che spesso viene compiuto con leggerezza, senza leggere cosa firmiamo? In realtà cliccare sulla casella e accettare equivale a firmare un contratto.

Cosa firmiamo esattamente?

Si tratta di una serie dichiarazioni, indicate come “Condizioni d’uso” o “Platform Policy”,  accompagnate anche dalle “normative” che regolano giuridicamente cosa fare, e consistono in veri e propri accordi tra l’utente, cioè chi s’iscrive, e il gestore del sito o del social.

Le Policy sono dunque una serie di regole necessarie da conoscere per l’utilizzo del social, con tanto di responsabilità per quanti non le rispettano. Il problema è che in pochissimi leggono cosa firmano. Uno dei  punti più trasgrediti ad esempio sembra essere proprio l’età per potersi iscrivere, che varia dai 13 ai 16 anni a seconda del sito.

Dunque tutti coloro che inseriscono la data di nascita errata commettono una falsa dichiarazione e in questo caso il  gestore del social rimanda la responsabilità ai genitori, in caso di minori.

Queste regole inoltre informano sul “giro” che fanno i dati che inseriamo e le foto e tutti i contenuti che pubblichiamo.

Esistono, infatti, dei siti specializzati nella “cattura” delle foto o dei video postati, ad esempio su Instagram.

ESEMPIO –  “Condizioni d’uso” di YouTube, al punto 7. Contenuti, si legge:

“Ogni titolare di un account YouTube potrà inserire Contenuti. L’utente comprende che, a prescindere dal fatto che i suoi Contenuti siano pubblicati o meno, YouTube non garantisce alcuna riservatezza con riferimento ai Contenuti”.

Al punto 10. Collegamenti ipertestuali da YouTube c’è scritto:

“ Il Servizio può includere collegamenti ipertestuali ad altri siti web che non sono posseduti o controllati da YouTube. YouTube non ha il controllo su, e non si assume alcuna responsabilità per, il contenuto, le privacy policy o le condizioni di alcun sito web di terzi”.

Ciò significa che qualsiasi contenuto pubblicato dall’utente su YouTube potrebbe essere ripreso da un altro sito.

Cosa fare quando scarichiamo un app?

Leggere attentamente la policy e soprattutto rispettarne i contenuti!

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