Smartphone, i figli rimproverano i genitori di essere attaccati al telefono

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Qual è il rapporto tra gli italiani e lo smartphone? Tra i più ossessivi d’Europa. Lo rivela il sondaggio condotto da Deloitte, dove emerge che “si litiga più spesso a causa del cellulare dentro e fuori le mura domestiche”.

Secondo lo studio, L’Italia è il primo Paese in Europa, seguito dalla Polonia e dalla Francia, dove avvengono i litigi a causa dello smartphone e in primis con il proprio partner. Il 27% degli intervistati, infatti, dichiara di discutere con la dolce metà almeno una volta al mese a causa del cellulare, per:

  •  il troppo tempo trascorso al telefono;
  •  per i messaggi ricevuti di notte;
  •  per aver sbirciato il profilo social dell’altro;
  •  per una email di troppo;
  • per l’ennesima notifica Facebook.

Uno dei dati sorprendenti, ad ogni modo, è che il 27% dei figli rimprovera i propri genitori di essere sempre attaccati al telefonino. Secondo il campione intervistato infatti, le liti avvengono almeno una volta al mese con i propri figli poiché questi ritengono che il padre o la madre utilizzi lo smartphone troppo spesso.

Analizzando la tipologia dei litigi per le diverse fasce di età emerge che:

  •  gli under 24 litigano a causa del cellulare più volte a settimana principalmente con i genitori (10%);
  • tra i 25 e 45 anni i litigi sono perlopiù tra partner (17%);
  • per gli over 45 invece le discussioni avvengono maggiormente con i propri figli (25%).

Cosa fanno gli italiani in Rete? Gli intervistati utilizzano ogni giorno lo smartphone per:

  • seguire i Vip e i protagonisti dello show business, conferendo all’Italia il primato europeo del paese maggiormente dedito al “gossip da smartphone”;
  • Il 13% degli italiani utilizza lo smartphone per divertirsi con giochi in realtà virtuale, come Pokémon Go (diventati più popolari che scaricare musica!);
  •  il 3% per trovare online l’anima gemella;
  • il 2% per tentare la fortuna scommettendo o giocando d’azzardo.

E di notte? L’indagine rivela che gli italiani utilizzano il cellulare anche dopo essere andati a dormire per: controllare l’orario (20%), i messaggi di WhatsApp (15%) o le email (9%). Più della metà degli under 24 si sveglia durante la notte per controllare lo smartphone e, inaspettatamente, lo fa anche un terzo degli over 65

Per scoprire effettivamente quante ore trascorriamo incollati allo smartphone e quali sono le nostri abitudini, è possibile scaricare alcune app che effettuano il conteggio dei minuti, che diventano ore, dei collegamenti che effettuiamo durante il giorno.

“E’ fondamentale – afferma Vincenzo Vetere, presidente dell’associazione Acbs– monitorare le abitudini per correggerle. Installando, ad esempio, il parental control possiamo ricevere non solo un report completo delle ore che nostro figlio passa in Rete ma capire anche come utilizziamo il nostro smartphone”.

Ecco, secondo i numeri forniti da Vincenzo Vetere, in media in un giorno quanto e dove andiamo quando navighiamo:

  • Tap, sblocco telefono, 352 volte
  • Instagram 6 ore e 32 minuti
  • Facebook 4 ore e 19 minuti
  • Whatsapp 7 ore e 54 minuti
  • Telefonate 32 minuti
  • Navigazione web 21 minuti
  • Youtube 42 minuti

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