Smartphone e bambini, in aumento i problemi alla vista. I consigli dell’esperto

bambini

Occhi arrossati, scarsa frequenza di ammiccamento e sindrome da occhio secco. Questi sono solo alcuni dei sintomi che presentano i bambini a causa dell’uso prolungato dei dispositivi.

Già a due anni molti bambini presentano problemi alla vista e negli ultimi 10 anni il fenomeno è in aumento proprio a causa delle frequenze luminose blu, provenienti dello schermo dello smartphone o del tablet.

Bambini, vista e dispositivi

A spiegare i rischi legati ad un utilizzo prolungato dei dispositivi, specie in età infantile, è il medico dirigente dell’ambulatorio di oculistica dell’Ospedale specializzato pediatrico Di Cristina di Palermo, Luciano Licandro.

“I bambini – afferma il professor Licandro- guardano il monitor senza alzare o spostare lo sguardo per un tempo che aumenta di giorno in giorno. Questa staticità causa principalmente stanchezza agli occhi per svilupparsi in seguito in una diminuzione della frequenza di ammiccamento, cioè di quel movimento automatico e involontario, definito anche riflesso corneale o riflesso palpebrale, che ha il compito di idratare l’occhio, spazzare le impurità e di proteggerlo”.

“Inoltre – spiega il professore – è in aumento la sindrome dell’occhio secco, cioè quella sintomatologia dell’alterazione dell’equilibrio oculare che regola la secrezione e la distribuzione del film lacrimale. Quando questo si altera l’occhio tende a seccarsi causando bruciore e/o arrossamento, sensazione di un corpo estraneo, alterata lacrimazione ed altri fastidi”.

Altro effetto nocivo legato all’incremento dell’utilizzo dei dispositivi in età infantile è una precoce miopia. I bambini infatti stanno troppo vicini allo schermo e l’occhio subisce un’alterazione.

“Il nostro sistema oculare è creato – aggiunge Licandro – per guardare lontano, per avere dunque una visione panoramica. Questa capacità però adesso, a causa dell’errata abitudine di tenere lo sguardo fisso allo schermo, è sempre più limitata. Succede dunque che insorge sin da bambini la miopia di accomodazione, ossia quella sensazione di vedere  offuscato”.

Ma oltre a questi problemi più o meno immediati ce n’è uno che può insorgere con l’avanzare dell’età ed esattamente alla retina, ad esempio la cataratta, causata proprio dalla luce blu dello schermo.

“Ultimamente per prevenire questo tipo di fastidio – conclude Licandro – sono in commercio delle lenti con il filtro blu che servono a preservare l’esposizione dell’occhio dallo schermo”.

Il consiglio dello specialista è ad ogni modo quello di cominciare a prestare attenzione ai tempi dell’utilizzo dei dispositivi e dunque di cominciare ad effettuare le prime diagnosi a partire dai 3 anni del bambino.

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