Scuola, al passo con la tecnologia? Gli studenti la bocciano

cyberbullismo scuola

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Già all’età di tre anni gli italiani, secondo un’indagine Istat, navigano su internet e usano il pc. Gli adolescenti, poi, tra smatphone e tablet fanno un uso quotidiano della tecnologia. Ma la scuola quanto è tecnologica? E’ al passo con i bisogni degli studenti?

“Più di 3 studenti su 5 dicono di aver imparato tutto sul digitale al di fuori dalla scuola” e nonostante Lim, registri elettronici e laboratori di informatica, secondo il sondaggio svolto da Skuola.net su un campione di circa 4mila studenti, la scuola è più vicina ai metodi scolastici descritti nel Libro Cuore, con la classica maestra e la penna rossa a correggere gli errori, che non a Facebook e social network.

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“Due studenti su tre- si legge nel sito- rispondono di non aver mai usato un’applicazione durante le lezioni, nonostante ne esistano a centinaia. Solo il 29% dei ragazzi dice di averlo fatto, ma solo con qualche professore, magari più giovane e aggiornato. Appena il 4% dei ragazzi adopera insieme ai professori questo tipo di materiale con regolarità”.

Ma oltre all’uso della tecnologia la scuola sembra essere arretrata anche nella produzione; “la situazione peggiora- secondo l’analisi- se chiediamo agli studenti se abbiano mai creato un blog a scuola: più di 8 su 10 dicono di no, e ad averlo fatto almeno una volta è solo il 15% degli intervistati”.

Agli studenti però il binomio scuola- tecnologia non passa inosservato: “il 77% dei ragazzi intervistati, sono mancati totalmente i corsi per migliorare le conoscenze digitali e informatiche”.

In pratica gli adolescenti devono l’acquisizione delle loro competenze digitali a se stessi ed è proprio da autodidatti che hanno imparato a muoversi nella Rete. La domanda adesso è: hanno anche imparato a difendersi dai pericoli della rete? Tra le “social minacce” c’è, infatti, quella del cyberbullismo.

Sempre secondo Skuola.net, ad ogni modo, le scuole al passo con i tempi, in Italia, ci sono. L’Itis Ettore Majorana di Brindisi è l’istituto capo fila di un progetto a livello nazionale e il dirigente scolastico, Salvatore Giuliano, metterà a disposizione dei propri studenti, a partire dal prossimo anno, un tablet per fare lezione e per studiare sui e-book e materiale autoprodotto, il tab inoltre servirà a condividere i materiali didattici sostitutivi dei libri di testo, scritti dai docenti della rete nazionale.

Il progetto nasce da un’idea dello stesso dirigente ed è denominata “Book In Progress”; si tratta di libri di testo, di elevato spessore scientifico e comunicativo, scritti dagli 800 docenti della rete nazionale e stampati all’interno delle scuole. “Altro elemento positivo che tale iniziativa porta con se, è quello di consentire alle famiglie un risparmio di spesa sulla dotazione libraria di circa € 300,00 rispetto ai tetti di spesa previsti dal Ministero”. “A tale iniziativa, sempre nell’ottica della promozione del successo formativo, si affiancano videolezioni, ed assistenza on line a favore degli alunni. Ciò al fine di consentire un più pronto recupero degli apprendimenti”.

Sono tantissime le scuole di ogni regione che hanno aderito al progetto e i dirigenti che vogliono partecipare possono, attraverso un modulo da compilare, iscriversi e in pochi minuti e semplici passi far parte della Rete Book in Progress.

 

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