Sono Morto? In un video le paure della Generazione Z

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Vietato non condividere. Foto, frasi, filmati; tutto deve passare dai social e nessuno può esimersi dal farlo. E guai a sparire o diventare invisibili. Ecco in un video lo spaccato sociale che emerge dalla Generazione Z e non solo.

Andrea Baglio, autore del video “Sono Morto”, in 3 minuti e 50 secondi, sdraiato su un divano racconta dell’ansia e dell’angoscia di sparire, di “morire” e di diventare invisibili in un’era dove essere social è diventato di fondamentale importanza.

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A spiegare il significato del video è direttamente l’autore, Andrea Baglio.

Qual è il significato del video?

C’è un cyberbullo in ognuno di noi. L’utilizzo sconsiderato dei social network fa sì che anche la persona più timorata possa trasformarsi in un internauta aggressivo e verbalmente violento. Il video vuole inoltre rappresentare lo stato di alienazione che spinge sempre più i giovani a nascondersi dietro la tecnologia anziché affrontare la realtà.

Com’è nata l’idea di realizzare il video?

Ho 32 anni e faccio parte di una generazione cresciuta quando i cellulari servivano solo a chiamare e mandare messaggi e internet non incideva in maniera così significativa nel processo di socializzazione. Adesso sembra che tutto debba per forza di cose filtrare attraverso una rete wi-fi. I sentimenti, i pensieri, i ricordi… non vengono più conservati nei nostri cuori ma dispersi nella giungla dei social. La malattia del condividere ha avvelenato la mia anima; ecco da dove nasce il video. Da un mio profondo disagio interiore.

Quanti e quali messaggi lanci attraverso il video?

Parlo delle distorsioni che operiamo su noi stessi nel momento in cui ci relazioniamo virtualmente con altre persone, attraverso il racconto dell’ansia ed angoscia di sparire, di “morire” e di essere invisibili in un’era dove sono i numeri, i selfie, i like… a scandire le nostre vite.

A chi ti rivolgi?

Soprattutto ai nativi digitali, la cosiddetta generazione social o anche denominata “Z”. L’obbiettivo è quello di sensibilizzare i giovani nei confronti della cyber-dipendenza e responsabilizzarli riguardo ai rischi e pericoli del web.

Come mai questo titolo?

Il titolo vuole essere quasi una provocazione, un interrogativo amletico che vuole indurre lo spettatore a scavarsi dentro e pensare all’uso che fa della tecnologia e i social network. “SONO MORTO?” con questa domanda ho voluto insinuare il seme del dubbio nella coscienza delle persone per portarle a riflettere, a trovare la soluzione. Finché c’è gente che ne comprenderà il messaggio, c’è ancora speranza.

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andrea baglioAndrea Baglio nasce il 10 Aprile 1985 a Niscemi (CL). Nel 2007 si diploma presso il Centro Internazionale d’Arti Sceniche di Roma. È conosciuto soprattutto per aver partecipato alla pluripremiata serie web Freaks! (2011) e Fuga Dalla Morte (2013). Nel 2011 decide di aprire un canale YouTube che ad oggi conta oltre 4.000.000 di visualizzazioni e nel quale realizza video che spaziano dall’intrattenimento alla satira. Recentemente ha vinto al Los Angels CineFest con “La PROVA”, cortometraggio da lui diretto ed interpretato con tema l’omofobia, e realizzato dei mini corti a sfondo sociale per la rubrica “QUELLI CHE IL WEB…” andata in onda su Rai Uno. Nel 2014 viene inoltre premiato come “miglior personaggio web dell’anno” al Rome Web Awards.

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