Italiani in “Rete”? Ecco cosa fanno. Ancora alto il divario tra genere e generazione

cyberbullismo

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Gli italiani? Popolo d’internauti alle prese con strumenti tecnologici sempre più sofisticati. E’ questo il report Istat, denominato “Cittadini e Nuove Tecnologie” 2014, che mette a nudo i comportamenti del Belpaese.

Rispetto allo scorso anno è in aumento, nelle famiglie, l’impiego del personal computer e in crescita l’uso d’ Internet. Resta però, ancora, alto il divario di genere e generazione. Utilizza il personal computer il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne, naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne. I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano comunque i giovani dai 15 ai 24 anni. Lo studio Istat evidenzia inoltre differenze sociali e geografiche che segnano una netta spaccatura tra giovani e adulti e tra le regioni di Nord e Sud.

Un dato rassicurante ad ogni modo è l’aumento, rispetto all’anno precedente, della quota di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa e di una connessione a banda larga, rispettivamente si è passati dal 60,7% al 64% e dal 59,7% al 62,7%.

Altra analisi positiva è la riduzione del divario, tra il 2013 e il 2014, per alcuni beni tecnologici tra le famiglie in cui il capofamiglia è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista e quelle invece in cui il capofamiglia è un operaio: per il telefono cellulare abilitato la differenza si muove da 23,5 a 16,1 punti percentuali, per l’accesso ad Internet da casa varia da 18,7 a 13,6 punti percentuali e per la disponibilità di una connessione a banda larga invece passa da 18,6 a 14,4 punti percentuali. Segno quest’ultimo di un cambiamento culturale nei confronti dell’approccio alla tecnologia.

Nel 2014 lo strumento più utilizzato dalle famiglie italiane per accedere ad Internet da casa è stato il computer portatile ( laptop, netbook, tablet), utilizzato in percentuale maggiore dal Nord Ovest (66,6%) seguita dal Nord Est (68,4%), Centro (65,0%), Isole (62,6%) ed infine Sud (55,0%),  la regione che  ne ha fatto un uso maggiore è stata l’Emilia-Romagna, seguita dal Trentino. (clicca qui per vedere la Tavola completa delle regioni)

Ad ogni modo “le famiglie del Centro-nord -si legge in una nota-che dispongono di un personal computer e di un accesso ad Internet da casa sono rispettivamente il 66% e il 66,6%, contro il 57,3% e il 58,3% delle famiglie del Mezzogiorno. Quest’ultima ripartizione registra inoltre un forte ritardo anche nella connessione alla banda larga: 56,4% contro 65,4% del Centro-nord”.

Il report dell’Istituto di statica, inoltre, evidenzia come gli italiani negli anni hanno stravolto le proprie abitudini, anche se la digitalizzazione e la cultura verso le Itc non è ancora del tutto diffusa. Nel 2014 infatti ci sono famiglie, con almeno un minore in casa, che non dispongono di un accesso ad Internet.

Ecco spiegati i motivi:

  • Accede ad internet da un altro luogo: 20,2 ( percentuale in calo) prima regione Valle d’Aosta
  • Internet non è utile non mi interessa: 11,0 (percentuale in calo) prima regione Valle D’Aosta
  • Alto costo degli strumenti necessari per connettersi o alto costo del collegamento: 55,7 (percentuale in aumento) rispettivamente i primati toccano alla regione Campania e Sicilia
  • Mancanza di capacità: 22,9 (percentuale in aumento) prima regione Umbria
  • Connessione a banda larga non disponibile: 2,9 (percentuale in calo) prima regione Basilicata
  • Motivi di privacy o sicurezza: 3,6 (percentuale in calo) prima regione Trento
  • Altro: 3,7 rispetto all’8,9 del 2012 prima regione Friuli Venezia Giulia (clicca qui per saperne di più tavola 1.3 e tavola 1.4)

I dati ripartiti per regione dimostrano che il numero più alto di “famiglie che non possiedono l’accesso ad Internet” è la Basilicata con 46, 1% seguita dalla Calabria con il 45,6% e dalla Sicilia con il 43,9. (clicca qui per vedere la Tavola completa delle regioni)

Secondo l’indagine inoltre ad usare Internet, nell’ampia fascia d’età che va dai 6 ai 75 anni, sono i maschi. L’attività maggiore invece è quella di usare un motore di ricerca per trovare informazioni, e in questo caso la fascia d’età è tra i 35 e i 44 anni. Quest’ultimo dato è valido anche per le donne e prima regione è l’Umbria, seguita dalla Liguria e Lazio.

Ad ogni modo, bisogna evidenziare che ci sono persone in Italia che non hanno mai usato Internet. Per entrambi i sessi la percentuale maggiore abbraccia la fascia d’età 75 anni ed oltre e per le donne la percentuale è maggiore. Ma analizzando il dato è possibile dedurre che anche tra i più giovani l’uso d’Internet non è del tutto scontato (clicca qui per saperne di più)

In generale, le motivazioni sono:

  • Non conosco Internet/Non so cosa sia: percentuale maggiore per le donne oltre i 75 anni, prima regione Lombardia
  • Non dispongo di alcuno strumento per connettermi (es. computer fisso da tavolo, portatile, palmare, telefoni cellulari abilitati e smartphone, ecc.): percentuale maggiore per gli uomini tra i 18 e i 19 anni, prima regione Lombardia
  • La connessione alla banda larga non è disponibile nella nostra zona: percentuale maggiore gli uomini tra i 35 e 44 anni, prima regione Lazio
  • Il costo degli strumenti necessari per connettersi è troppo alto: percentuale maggiore gli uomini tra i 15 e i 17 anni, prima regione Campania
  • Il costo del collegamento è troppo alto (es. abbonamenti, tariffe, ecc.): percentuale maggiore le donne tra i 18 e i 19 anni, prima regione Campania
  • Non mi serve/Non mi è utile: percentuale maggiore gli uomini tra i 45 e i 54 anni, prima regione Lombardia
  • Non mi piace/Non mi interessa: percentuale maggiore le donne tra i 18 e i 19 anni, prima regione Campania
  • Non so utilizzare Internet/È troppo complicato: percentuale maggiore le donne tra i 65 e 74 anni, prima regione Lombardia
  • Sono diffidente verso le nuove tecnologie: percentuale maggiore gli uomini tra i 45 e i 54 anni, prima regione Lombardia
  • Non mi fido/ Sono preoccupato per la mia privacy: percentuale maggiore uomini tra i 18 e i 19 anni, prima regione Lombardia
  • Ho una disabilità che mi impedisce di utilizzare Internet: percentuale maggiore le donne tra i 18 e i 19 anni, prima regione Lazio
  • Non mi è permesso perché sono minorenne: percentuale maggiore i maschi, prima regione Lombardia
  • Mentre le donne con età di oltre 15 anni che non hanno mai usato internet sono casalinghe gli uomini invece sono ritirati dal lavoro.

Il tipo di comunicazione fatta attraverso Internet è:

  • Spedire o ricevere e-mail
  • Telefonare via Internet/ effettuare videochiamate via webcam (es. usando applicazioni come skype)
  • Inviare messaggi su chat, blog, newsgroup o forum di discussione online
  • Usare servizi di messaggeria istantanea
  • Partecipare a social network (es. creare un profilo utente, postare messaggi o altro su Facebook, Twitter, ecc.)
  • Esprimere opinioni su temi sociali o politici attraverso siti web (es.  blog, social network ecc.)
  • Partecipazione online a consultazioni o votazioni su temi sociali (civici) o politici (es. pianificazione urbana, firmare una petizione)
  • Caricare contenuti di propria creazione (testi, fotografie, musica, video, software, ecc.) su siti web per condividerli
  • Creare siti web o blog

 

 

 

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