Il telefono ci spia mentre parliamo? Ecco 2 cose da sapere

telefono

Capita sempre più spesso di parlare di qualcosa con chi ci sta vicino e dopo qualche giorno ritrovarla, mentre navighiamo, magari sui social, sotto forma di pubblicità. E’ il telefono che ci spia? Ecco cosa sapere

Lo smartphone ci ascolta?

Facciamo innanzitutto un passo indietro. Bisogna sapere, infatti, due cose prima di cominciare a sentenziare. Primo, in passato effettivamente era possibile che il telefono captasse le nostre conversazioni, attraverso delle parole chiavi, ma da qualche anno questo processo è stato regolamentato dalle policy legali.  Ad oggi, infatti, in seguito a verifiche tecniche non è stato riscontrato un ascolto generalizzato da parte del nostro telefono, a parte il riconoscimento delle parole chiave tipo “Ehi Siri” o “OK Google” o “Alexa“, che attiva determinate funzioni che noi stessi indichiamo al dispositivo.

Il secondo elemento da sapere non riguarda più l’aspetto tecnico ma quello psicologico e precisamente riguarda il fenomeno Baader-Meinhof, cioè una distorsione di frequenza. Improvvisamente notiamo quel qualcosa di cui abbiamo parlato dappertutto.

Diversa storia è invece quando cerchiamo qualcosa sui social network o motori di ricerca, che a differenza degli assistenti vocali o delle app che sfruttano la voce, non si pongono scrupoli nel rispettare la privacy, anzi il loro business si basa proprio su questo genere di informazioni e dunque anche quando mettiamo un like o un commento ad un post, che parla dell’oggetto da noi desiderato, lo vediamo in seguito sotto forma di pubblicità.

Succede inoltre, che magari dopo aver cercato o commentato l’oggetto del desiderio sul web, ne parliamo con qualcuno e poi lo vediamo negli annunci del nostro telefono. Ma la coincidenza non è legata al fatto che ne abbiamo parlato ma che lo abbiamo cercato.

Così dicono gli esperti!

Ad ogni modo, a questo proposito è intervenuto anche il Garante per la Privacy  che già qualche mese fa “Su questo illecito uso di dati, che si sta facendo alle spalle di persone ignare, il Garante per la privacy ha avviato un’indagine dopo che un servizio televisivo e diversi utenti hanno segnalato come basterebbe pronunciare alcune parole sui loro gusti, progetti, viaggi o semplici desideri per vedersi arrivare sul cellulare la pubblicità di un’auto, di un’agenzia turistica, di un prodotto cosmetico. L’Autorità – si legge nel comunicato– ha avviato un’istruttoria, in collaborazione con il Nucleo speciale privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, che prevede l’esame di una serie di app tra le più scaricate e la verifica che l’informativa resa agli utenti sia chiara e trasparente e che sia stato correttamente acquisito il loro consenso.


Come vedere se le app hanno il microfono attivo?

Per telefono androind: andare su impostazioni e poi su applicazioni, clicca su applicazioni dove spunteranno tutte le app scaricare sul telefono. Clicca su un’app e dunque su microfono

E’ bene precisare che in alcune applicazioni non è possibile disattivare il microfono perché fa parte del funzionamento dell’app, ad esempio WhatsApp o Facebook.  Provate a vedere voi stessi se le app che trovate sulle vostre impostazioni hanno il microfono attivo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *