Giochi online e adolescenti. Preoccupa l’azzardo, numeri in crescita

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Un’impennata a suon di euro per i giochi online. Se da un lato il coronavirus ha imposto una pesante stretta dall’altro ha permesso di spostare l’attenzione dei giocatori sui giochi online, primo tra tutti poker e casinò.  A rischio i minori.

I numeri lanciati dall’ Agimeg, l’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco, evidenziano segni positivi, con punte altissime nel mese di marzo, per i giochi online e in particolare, si legge sul sito: “Il poker, nella sua versione a torneo, ha fatto registrare a marzo 2020 una spesa degli italiani in crescita del +123% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (si è passati da 7,2 milioni a 16,1). Segno positivo anche per il poker in modalità cash, che nel terzo mese di quest’anno mette a segno un +88,7% rispetto a dodici mesi prima. La spesa nella versione cash è stata di 10 milioni di euro, contro i 5,3 milioni dell’anno scorso.  Vola anche la spesa per i casinò online che a marzo 2020 è stata di 94 milioni, contro i 72,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, per una crescita del +29,5%”.

Ma a preoccupare sono soprattutto i dati che riguardano i minori. L’associazione Avviso Pubblico, attraverso un dettagliato vademecum denominato “ Il gioco d’azzardo ai tempi del coronavirus”, spiega che sarebbero circa 700mila, i giovani studenti tra i 14 e i 17 anni, che puntano d’azzardo almeno una volta nel corso dell’anno.

Anche i giochi online sono vietati ai minori di 18 anni

“Tra questi 70mila hanno sviluppato un profilo problematico. Sebbene – spiegano da Avviso Pubblico– i canali privilegiati di utilizzo da parte dei giocatori (anche minorenni) siano ancora quelli fisici, la diffusione del Covid19 e le limitazioni imposte per evitare il diffondersi del contagio, pongono al centro dell’attenzione il mondo del gioco online”.

Inoltre, sempre secondo Avviso Pubblico, l’associazione senza scopo di lucro,  a preoccupare sono i siti illegali dei giochi online. “A fronte di circa 400 siti legali che operano in Italia con regolare concessione statale, nel solo 2018 – c’è scritto nel vademecum- ne sono stai bloccati 1.042 illegali (con oltre 260 milioni di tentativi di accesso)”. Dati che, continuano dall’associazione, preoccupano soprattutto perchè “in assenza di informazioni su come riconoscere un sito di gioco legale, diventa più  facile imbattersi in uno illegale”. E tra i numerosi pericoli, legati ai siti illegali, c’è quello che riguarda i minori a causa di una mancanza di filtro per l’accesso, oltre ad un problema di sicurezza dei dati personali, dove potrebbe configurarsi il furto di identità, e finanziari, legato alla divulgazione ad esempio delle carte di credito.

Avviso Pubblico specifica, infine, che tutti i siti legali, che operano con concessione statale e offrono gioco d’azzardo online, devono per legge verificare la maggiore età mediante richiesta di codice fiscale.

Per conoscere l’ammontare del gioco online nel 2019 clicca qui

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