Cyberbullismo, un modo semplice per denunciare e togliere il contenuto

cyberbullismo

Il cyberbullismo è un fenomeno subdolo che s’insidia improvvisamente, con un impatto bomba, nella vita di un adolescente, ma anche di un adulto, e annichilisce la vittima fino a consumarla interiormente.

Pervasa dal senso della vergogna la vittima deve fare i conti anche con il tempo. Un tempo che online è molto più veloce e una foto o un video in pochissimi secondi vengono condivisi  e commentati da migliaia di utenti.

Chi è travolto dal cyberbullismo spesso non trova la forza di denunciare o raccontare quanto accade, specie se accanto trova un adulto che in materia non è un punto di riferimento, impreparato alle dinamiche digitali e con scarsa conoscenza dei social.

Anche per quanti sono coinvolti in episodi di bullismo è difficile denunciare. Nello specifico la vittima di bullismo ha spesso difficoltà a reperire le prove e succede anche che chi la circonda, genitori, amici o insegnanti, sottovalutano il problema. 

Da qualche anno sono state create diverse app  con lo scopo di denunciare sia il cyberbullismo che il bullismo. Applicazioni che spesso i giovani neanche conoscono e che non trovano nemmeno utili.

Vincenzo Vetere (nella foto), presidente dell’Associazione ACBS, Associazione  Contro il Bullismo Scolastico, ha raccolto tantissime opinioni e idee dei ragazzi e delle ragazze incontrati in diverse scuole di ogni ordine e grado.

Può un app essere utile ad un adolescente per denunciare il bullismo o il cyberbullismo?

“I ragazzi non scaricano molte app, se non di messaggistica e/o community. Le app finora create per combattere i fenomeni non sono conosciute e secondo quanto dicono gli studenti non sarebbero utili. Piuttosto la loro proposta – racconta Vetere – è quella di collegare un social da loro usato, ad esempio Instagram, direttamente con la Polizia Postale”.

Al momento un utente che vuole segnalare un contenuto (video, foto o commenti offensivi) deve compilare una richiesta e inviarla al social (vedi gallery), che prende in carico l’istanza ed eventualmente, se reputa offensivo il contenuto, rimuove il post.

Succede però che spesso passa tempo oppure che secondo il regolamento dello Stato dove il social ha la sede quel determinato atto denunciato non ha alcuna valenza, tanto respinge la richiesta.

Come denunciare il cyberbullismo?

“La soluzione – spiega Vetere- suggerita dai ragazzi è quella di eliminare questo passaggio tra utente e social e istituire un collegamento direttamente tra utente e Polizia. In pratica attraverso gli stessi passaggi il ragazzo vittima o osservatore segnala il contenuto alle Forze dell’Ordine del Paese di appartenenza che in tempo reale prendono in carica la richiesta e si attivano per l’eventuale provvedimento”.  

Ad ogni modo, è in vigore, già dal 2018, la legge 71/17
“Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”
dove è indicata la procedura per le segnalazioni ->MODULO GARANTE PRIVACY

Immagine in evidenza “momenti di Skizzo”, tratta dal blog manuelalombardo.blogspot.com

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