Cyberbullismo, Linee Guida del Mi: in ogni scuola Team Emergenza e Antibullismo

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Cyberbullismo  a scuola, cosa fare? Il fenomeno sempre più presente all’interno delle aule, anche virtuali, è oggetto di attenzione da parte del Ministero dell’Istruzione e a 3 anni di distanza pubblica le linee guida in materia.

Le Linee di Orientamento contro il bullismo e il cyberbullismo sono rivolte ai dirigenti scolastici, agli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado di tutto il sistema nazionale d’istruzione, al personale ATA e ad altre professionalità presenti all’interno del contesto scolastico, nel rispetto dell’autonomia scolastica, senza dimenticare ovviamente i docenti referenti, che come indicato in una nota ministeriale (prot. 964 del 24.02.2017) è possibile nominarne anche più di uno ad istituto.

Linee guida per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo

Strumenti normativi all’interno delle linee guida:

  • Legge 29 maggio 2017 n. 71Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo
  • Legge 13 luglio 2015 n. 107, tra gli obiettivi formativi prioritari: lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, finalizzato anche a un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, come declinato nel Piano Nazionale Scuola Digitale
  • Legge 20 agosto 2019 n. 92Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” che prevede, nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, l’educazione alla cittadinanza digitale

Strumenti formativi per i docenti:

Generazioni Connesse

 piattaforma Elisa  (E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo)

Azioni prioritarie:  

VITTIMA È prioritaria la tutela assoluta della potenziale vittima, in termini di attenzione agli indicatori, prevenzione delle situazioni di vittimizzazione (indicatori di segnale di sofferenza e/o attacco dell’aggressore) e supporto e riservatezza assicurati alla vittima da parte della rete di adulti. Bisogna inoltre tutelare la salute psicofisica della vittima evitando di attuare forme di “vittimizzazione secondaria”.

BULLO/CYBERBULLO È doveroso ricordare che l’aggressore (bullo, cyberbullo) dovrà rispondere dell’azione compiuta sempre e comunque in termini di legge e nei modi che le istituzioni preposte e la scuola decideranno di attuare secondo i principi della corretta convivenza e relazione tra coetanei.

Il regolamento d’istituto:

Ogni scuola dovrà inserire all’interno del proprio Regolamento di istituto i possibili provvedimenti in un’ottica di giustizia riparativa, dunque tra vittima e bullo, che possono essere adottati nei casi di specie. Le possibili misure disciplinari devono essere chiare e le relative sanzioni adeguate ed evidenziate nel Regolamento di istituto. Inoltre è fondamentale specificare quali siano gli organi competenti a erogare sanzioni e il relativo procedimento (art. 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti).

Le sanzioni devono essere proporzionate alle infrazioni disciplinari e ispirate alla riparazione del danno e all’acquisizione di consapevolezza sul significato della propria condotta, poiché ogni misura disciplinare deve assolvere una funzione educativa.

Azioni da intraprendere:

  • azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo anche all’interno del Patto di corresponsabilità educativa, che andrà elaborato e condiviso prima di essere sottoscritto dalle famiglie
  • In ogni scuola/plesso è utile la costituzione di un Team Antibullismo e di un Team per l’Emergenza  che includono, ove possibile, figure professionali ed esperte (psicologi, pedagogisti, personale dell’ambito socio-sanitario) o di un gruppo di lavoro integrato, costituito da docenti referenti, animatori digitali, dal Dirigente scolastico e da altro personale qualificato. Laddove non si disponga di uno psicologo scolastico o di uno psicologo dei servizi della salute è utile costituire il Team per l’Emergenza a livello territoriale (comunale o provinciale) o di rete di scuole.

I Team:

Team Antibullismo costituito dal Dirigente scolastico, dal/dai referente/i per il bullismo-cyberbullismo, dall’animatore digitale e dalle altre professionalità presenti all’interno della scuola (psicologo, pedagogista, operatori socio-sanitari).

Inoltre è utile costituire un Team per l’Emergenza, anche tramite le reti di scopo, integrato da figure specializzate del territorio, per favorire il coinvolgimento delle altre agenzie educative e di tutela dei minori, delle forze dell’ordine, dei servizi sanitari, delle strutture educative.

Il Team Antibullismo e il Team per l’Emergenza avranno le funzioni di:

  • coadiuvare il Dirigente scolastico, coordinatore dei Team, nella definizione degli interventi di prevenzione del bullismo (per questa funzione partecipano anche il presidente del Consiglio di istituto e i rappresentanti degli studenti);
  • intervenire (come gruppo ristretto, composto da dirigente e referente/i per il bullismo/cyberbullismo, psicologo/pedagogista, se presente) nelle situazioni acute di bullismo.

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