“Rompi il vaso”, ecco la nuova challenge lanciata dagli studenti

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Non è pericolosa e non si tratta della solita sfida, piuttosto è una challenge contro il cyberbullismo. E’ questo il progetto di sensibilizzazione ideato e realizzato dai ragazzi del secondo anno di Ge.Co, Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione contro il cyberbullismo è contrastare la messaggistica negativa e piena d’odio che circola sui social media, attraverso una challenge.

Il progetto ha lo scopo di dar voce agli adolescenti, maggiormente coinvolti dai social risk, e di spronare i ragazzi e le ragazze a parlare, con un linguaggio a loro comune, quale la challenge.  

In cosa consiste la challenge #crushyourpandora?

Ecco il regolamento:

  • prendere un vaso, un barattolo, qualsiasi cosa (evitare oggetti in vetro)
  • pensare ad un fatto che vi ha fatto soffrire, o che ha toccato persone a voi care
  • dire: “Per tutte le volte che…” e descrivere con poche parole il “male” subito/provocato
  • rompere, l’oggetto che avete in mano gettandolo a terra
  • taggare la pagina Crushing Pandora
  • usare l’hashtag #crushyourpandora
  • taggare 3 amici per informarli di quello che avete fatto e invitarli a partecipare

Perché un vaso? “Il simbolo della nostra campagna- scrivono gli studenti in una nota- è il vaso di Pandora, che secondo la mitologia greca, è il leggendario contenitore di tutti i mali che si riservarono nel mondo dopo la sua apertura”.

“Nel mito l’azione di “scoperchiare” il vaso di Pandora – spiegano- ha avuto un effetto negativo: riversare tutti i mali nel mondo. Noi ci siamo ispirati a questo, ma alla sua valenza negativa abbiamo scelto di contrapporre una visione del tutta positiva e liberatoria, quasi catartica”.

“Ognuno di noi ha, metaforicamente, il proprio vaso di Pandora, che racchiude tutto il male che facciamo e/o subiamo nel corso dell’esistenza.
Lanceremo sui social network una challenge che sarà l’occasione per tutti di rompere — letteralmente — il proprio vaso dei “mali”, non per riversarli nel mondo, ma per portarli alla luce e vincere l’omertà che spesso contraddistingue la tematica del bullismo, cyber e non”.

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E’ possibile trovare maggiori informazioni su

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