Bullismo, la storia di Marco commuove e insegna come difendersi

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Dalle lacrime di dolore a quelle di gioia, la storia di Marco Baruffaldi arriva dritta al cuore e insegna a combattere il bullismo a testa alta.

Marco, poco più che ventenne, rapper, sportivo, affetto dalla sindrome di down e scrittore con un libro già pubblicato, sin da piccolo è stata vittima di bullismo “picchiato, insultato e deriso dai suoi coetanei – racconta papà Arnaldo –  beffeggiato e sputato in faccia.  I compagni una volta gli hanno fatto la pipì sopra le scarpe ortopediche e persino il suo insegnate di sostengo lo bullizzava”.

Marco oggi è acclamato da tantissimi adolescenti e non solo e “la sua missione – spiega Arnaldo- adesso è quella di girare più scuole possibili per portare un messaggio di forza alle vittime e per dire stop al bullismo. I ragazzi con Marco si aprono e gli confidano i segreti. Lui a volte fatica a rispondere ma è un ottimo trascinatore e ai suoi coetanei questo piace ”. “Sono orgoglioso di lui”, conclude Arnaldo.

E Marco effettivamente con la sua grande energia commuove. La sua forza è stata quella di realizzare spontaneamente, circa un anno fa, un video e caricarlo su Youtube. “Dopo aver aggiunto il numero di telefono – afferma il padre- in circa 40 minuti abbiamo ricevuto non so quante telefonate da tutt’Italia”. A questo punto Marco viene contatto da trasmissioni televisive, giornali e riviste fino a partecipare al programma Tu Si Que Vales.

La sua vita cambia in poco tempo, con un solo click. Tutte le cose assumono dei colori forti, allegri e Marco ride di felicità. “L’emozione più grande è stata quella di duettare con J Ax, il primo rapper della mia infanzia – sostiene Marco – io sono un animale da palcoscenico!”.  Marco è felice ma il suo cuore resta sfregiato dalla violenza dei bulli.  E alla domanda “se un giorno tu dovessi per caso incontrare i bulli cosa faresti?” Marco risponde con molta calma ma decisione “Me ne fregherei”. Ma aggiunge: ”Io ho superato il male ma non del tutto. Bisogna far mettere in testa ai bulli che non è bello fare i bulli e non è bello essere vittime”.  

Cosa consigli agli studenti che incontri? “Più ti sfoghi, più ne parli e meglio è. I bulli – continua- sono bulli perché hanno una famiglia inesistente alle spalle oppure perché sono insicuri. Inoltre la scuola ha un ruolo determinante”.

Marco lotta contro il bullismo

Marco già guarda avanti, ad altri progetti . Nell’immediato c’è la realizzazione di una maglietta con scritto: “La diversità esiste, la differenza la fai tu” e poi l’uscita di un album rap. Marco adesso rappresenta la volontà, la forza, il messaggio per tutti coloro che non sanno “come ci si sente se ti fan capire che non servi proprio a niente“, come lui stesso scrive nella sua canzone.

Marco una grande gioia contagiosa, un esempio per molti.

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