Si chiama Mettiamoci In Sicurezza il progetto realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado di Carini, provincia di Palermo e l’obiettivo è stato quello di realizzare uno spot contro il bullismo e il cyberbullismo.
L’iniziativa rientra nel Programma Operativo Nazionale (PON) 2014/2020 del Miur, e a partecipare è stato un gruppo di circa 25 ragazze e ragazzi dalle prime alle terze classi, dell’istituto comprensivo Carini – Calderone – Torretta con a capo il dirigente Luigi Cona, che volontariamente hanno dato la propria adesione. Il percorso è stato alternato da momenti di confronto, di gioco, di visione di filmati e spot, realizzati da altri studenti della loro stessa fascia d’età e da Generazione Connesse.
Gli adolescenti inoltre hanno realizzato una Policy rivolta ai docenti, ai genitori e agli stessi coetanei che frequentano l’istituto e tra le argomentazioni degli studenti è emerso in particolare il bisogno di essere ascoltati dagli adulti di riferimento e di avere delle regole da rispettare, anche in classe durante le ore di lezione.
Dal questionario somministrato in forma anonima la risposta che sorprende è alla domanda “Sei capace di modificare le impostazioni di privacy dei tuoi profili sui social network (Instagram, Facebook, Whatsapp, ecc.)” , dove quasi la metà ha risposto di no.
Ad ogni modo, c’è ancora tanto da fare per sensibilizzare le giovani generazioni all’utilizzo corretto e critico dei social e dei dispositivi. Altro problema sono le conseguenze del bullismo e del cyberbullismo causate da una mancanza di empatia da parte degli adolescenti.
Il video è stato frutto di un lavoro di gruppo e tutti insieme hanno sviluppato la storia, realizzato uno storyboard e infine scelto ognuno il proprio ruolo da svolgere nell’ambito del progetto (bullo, vittima, regista, montatore ed altri ancora). Il risultato è stato grandioso.
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