Cyberbullismo, assistenza legale gratis per le vittime

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Aperto in Italia il primo Centro Nazionale Anti Cyberbullismo con lo scopo di offrire assistenza legale gratis, a tutte le vittime del fenomeno che chiedono aiuto. Ma il Cnac accoglie anche la richiesta da parte dei cyberbulli, che vogliono rimediare al danno fatto.

L’aspetto giuridico e legislativo, spesso per gli elevati costi e per i tempi, è uno dei nodi che blocca la vittima di cyberbullismo e la sua famiglia a denunciare. Ecco perché il Cnac rappresenta una novità assoluta. Sia maggiorenni che minorenni, da qualsiasi parte dell’Italia, possono dunque rivolgersi al Centro e nel giro di qualche giorno riceveranno la giusta assistenza.

Per contattare il Centro Nazionale Anti Cyberbullismo è possibile:

  • visitare il sito www.anticyberbullismo.it 
  • inviare un’email all’indirizzo sos@anticyberbullismo.it
  • chiamare il Numero Verde  800642377

A spiegare come funzione il Centro Nazionale Anti-Cyberbullismo e quali servizi offre è la direttrice, Camilla Bistolfi.

Qual è la particolarità del servizio offerto dal centro?

Il CNAC si caratterizza per il fatto di essere il primo Centro nazionale ad offrire un consulto legale gratuito, in modo da permettere alle vittime di cyberbullismo (o alle loro famiglie) di essere nella condizione di conoscere e poter esercitare i propri diritti. Dopo aver illustrato al segnalante tali diritti, il Centro agisce su diversi piani, a seconda dei casi:

  • offre un servizio di raccordo tra la vittima e gli eventuali provider coinvolti (social network, piattaforme di condivisione, motori di ricerca ecc.);
  • promuove incontri conciliativi informali tra cyberbullo e vittima per la rimozione delle situazioni dannose, senza ricorrere allo strumento giurisdizionale;
  • accompagna la vittima nel processo di segnalazione alle autorità competenti delle situazioni di abuso, maltrattamento o disagio riscontrate.

NOVITA’ Inoltre, a partire dal 25 maggio 2018, il CNAC offrirà anche un’attività di rappresentanza in giudizio gratuita su mandato delle vittime di illeciti trattamenti di dati a norma dell’art. 80 del Regolamento 2016/679(UE).

Volendo fare un primo bilancio siete stati contattati più dai cyberbulli o dalle vittime?

Più dalle vittime. In particolare dai genitori e dai nonni, ma anche da qualche fratello o sorella.

Quali consigli date al cyberbullo che non sa come rimediare?

Generalmente, i “consigli” non sono definibili a priori, ma variano caso per caso. Il CNAC, comunque, una volta ricevuta la segnalazione dal cyberbullo (o della famiglia del cyberbullo) provvede a confrontarsi con lui da un punto di vista legale per spiegare in modo semplice le condotte e le conseguenze dannose, ma soprattutto per promuovere, qualora ve ne sia possibilità e necessità, incontri conciliativi informali fra il cyberbullo e la vittima, per la rimozione della condotta nociva mediante un accordo, eventualmente risarcendo il danno arrecato, ma senza ricorrere allo strumento giurisdizionale.

Il servizio è nazionale?

Certamente. Ci rivolgiamo a tutto il territorio nazionale. Abbiamo stretto e stringeremo partnership legali che ci consentono una presenza capillare nelle diverse regioni italiane. Inoltre, il CNAC partecipa al progetto del MIUR “Generazioni Connesse” ed è membro dell’Advisory board. Ciò consente, in caso di bisogno, di arrivare a raggiungere potenzialmente la totalità degli istituti scolastici grazie all’appoggio del Ministero.

È gratuito?

Sì, tutti i servizi offerti dal Centro sono gratuiti.

È rivolto solo agli adolescenti?

No, il Centro si rivolge a soggetti di qualsiasi età, siano essi minori o maggiorenni.

Quali tempi di attesa?

Dipende dai casi. In alcune circostanze (ad esempio, in casi molto gravi che richiedono un intervento immediato) la segnalazione viene gestita entro 12-24 ore. In altri casi, invece, sono necessarie 48-72 ore.

Progetti futuri?

Moltissimi e non ancora pubblicizzabili… Intanto possiamo anticipare che stiamo lavorando alacremente per promuovere diversi progetti ispirati al contenuto del Disegno di legge per il contrasto al cyberbullismo, la cui approvazione è imminente. Vogliamo muoverci coinvolgendo diversi soggetti, siano essi adulti o minori, facendolo in modo del tutto nuovo, così da non sovrapporci a nessuna delle nobili iniziative già presenti in tema di bullismo online.

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