Telefono Azzurro lancia l’allarme: in aumento i casi di bullismo e cyberbullismo tra i giovanissimi

telefono azzurro

Immagine: campagna di sensibilizzazione contro il bullismo, Telefono Azzurro

Aumentano le denunce dei casi di bullismo e cyberbullismo e cambiano i profili delle vittime e dei bulli. E’ questo il report stilato da Telefono Azzurro, che in nove mesi di attività della help line 1.96.96, ha ricevuto quasi una richiesta di aiuto al giorno da parte di adolescenti.

Chi sono le vittime?

telefono azzurro

“Le vittime di bullismo e di cyberbullismo- si legge nella relazione- si distribuiscono in percentuali simili tra maschi e femmine. Guardando al numero di casi, tuttavia, si può osservare come i maschi tendano ad essere un po’ più spesso vittime di bullismo rispetto alle femmine, mentre le femmine siano vittime di cyberbullismo in un numero di casi lievemente superiore ai maschi”. Ad ogni modo, anche se nella maggior parte dei casi segnalati il bullo rimane un maschio (72,6%), in quasi 1 caso su 3 il bullo è una femmina (27,4%), ad indicare la significativa diffusione di questo fenomeno anche tra le ragazze.

Che età hanno le vittime?

bullismo“Per quanto riguarda l’età delle vittime di bullismo o cyberbullismo – affermano dal Centro Studi di Telefono Azzurro– è possibile rilevare come più di 1 su 2 delle vittime di bullismo o cyberbullismo per cui è stato contattato Telefono Azzurro è preadolescente (56,3%) e frequenta la scuola media superiore di primo grado. In 1 più di caso su 5 le vittime sono invece studenti delle scuole secondarie di secondo grado (21,3%), stesso trend delle vittime che frequentano le scuole primarie (22,3% dei casi)”.

Da quale parte d’Italia sono arrivate più denunce?

Rispetto all’area di provenienza geografica, più della metà dei casi segnalati riguarda bambini e adolescenti del Nord Italia (52,8% dei casi gestiti); quasi 1 caso su 3 riguarda bambini e adolescenti presenti al Sud e Isole (30,2%) quasi 1 caso su 5 riguarda bambini e adolescenti del centro Italia (17%).

telefono azzurro

Inoltre è importante sapere che rispetto alla cittadinanza delle vittime segnalate nel periodo considerato, in 9 casi su 10 la vittima è di nazionalità italiana. Le vittime di bullismo origine straniera sono comunque una percentuale rilevante, più di un caso su quindici (6,6%).

Diamo i numeri

Nel periodo compreso tra il 1° febbraio, giorno in cui Telefono Azzurro, grazie ad un accordo con il Miur, è diventato operativo con la help line dedicata fenomeno del bullismo e cyberbullismo, e il 31 ottobre 2015, attraverso la linea telefonica gratuita 1.96.96 e la chat, dei 2.767 casi, ricevuti dal Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro, 215 hanno riguardato casi di bullismo e cyberbullismo, cioè una percentuale pari al 7,8% del totale.

cyberbullismo

Dei 215 casi gestiti la maggior parte ha riguardato bambini e adolescenti che hanno chiesto aiuto per affrontare situazioni di bullismo (85,1%), mentre i casi che riguardano bambini o adolescenti in difficoltà prevalentemente per episodi di cyberbullismo sono il 14,9%.

E’ fondamentale sapere che la maggior parte dei ragazzi si sono rivolti alla linea telefonica mentre una percentuale minore alla chat.

Questo dato denota, oltre ad una presa di coscienza che porta a denunciare il fenomeno, anche un’apertura al dialogo, se non direttamente con i propri genitori, con degli adulti.

Ma come affidarsi e riconoscere una help line seria da una invece non professionale?

cyberbullismo

“Una linea d’ascolto che funzioni veramente- spiega la psicologa Barbara Forresi, Centro Studi Telefono Azzurro- è fatta da specialisti che cercano di capire la situazione, che ascoltano ma non giudicano, che non mettono la vittima contro il bullo e che mettono al centro dell’ascolto la sofferenza della vittima”. “Spesso, infatti- afferma Forresi- dietro un caso di bullismo si nasconde qualcos’altro, ad esempio la vulnerabilità dell’adolescenza dovuta ad una situazione familiare o una personalità fragile”.

“Diffidate dunque- conclude la psicologa- da coloro che dettano soluzioni buone per ogni situazione. Ogni storia di bullismo o cyberbullismo ha un retroscena diverso da altri. Una buona help line inoltre lavora in rete, in relazione con la famiglia e la scuola”.

Chi sono i bulli?

Nella quasi totalità dei casi segnalati Centro Nazionale di Ascolto nel periodo considerato il responsabile degli atti di bullismo o cyberbullismo – intesi come motivazione primaria – è un amico (92,2%); si tratta di un estraneo, comunque minore, nel 4,7% dei casi; nel 2,3% dei casi il responsabile è un conoscente. Emerge con forza il dato secondo il quale i bulli, a scuola o online, sono per lo più soggetti molto vicini alla vittima.

scuola

Infine, secondo i dati del Centro Nazionale di Ascolto Telefono Azzurro, la maggior parte dei casi di bullismo o cyberbullismo, segnalati nel periodo considerato, avvengono nel contesto scolastico (73,5%).

Firmata “Telefono Azzurro” infine è partita la campagna di sensibilizzazione contro il bullismo.

Clicca mi piace –  pagina Facebook 

Spot Armando Testa-Telefono Azzurro, “Ferma il bullismo”

Stop al bullismo – John Peter Sloan con Ale e Franz per Telefono Azzurro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *