Stretta intorno ai bulli. Avviata una petizione da presentare al ministero

vittima

E’ in corso in questi giorni una petizione diretta al ministero dell’Istruzione per l’approvazione di un decreto che obbligherebbe le scuole, di ogni ordine e grado, ad adottare una metodologia rieducativa e non punitiva nei confronti dei bulli.

Primo firmatario della petizione, nonché ideatore della raccolta firme, è Vincenzo Vetere, presidente dell’ACBS, Associazione Contro il Bullismo Scolastico, che afferma: “Con la ACBS in due anni abbiamo incontrato gli studenti di 100 istituti e parlato con i dirigenti, sulla prevenzione e informazione del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Tra questi mi ha colpito il racconto di un preside che anziché sospendere il bullo l’ha costretto a collaborare come volontario per un’associazione del territorio”.

Attualmente nelle scuole Italiane se un bullo commette un atto di bullismo viene sospeso dalle lezioni, in certi casi, a seconda dell’entità del fatto, fino a perdere l’anno scolastico. La proposta dunque di Vetere e della sua associazione, lanciata attraverso la piattaforma change.org, è “Sì al volontariato, NO alle sospensioni nelle scuole” e affinchè la petizione diventi una mozione, da presentare al Miur, bisogna raccogliere 50mila firme.

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La proposta sembra essere un concetto che per la logica di molti genitori con figli vittime di bullismo e cyberbullismo non sta né in cielo né in terra. Ma ha dell’eccezionale se pensiamo che ad avviare l’iniziativa è stato proprio un ragazzo che per tanti, tantissimi, anni è stato vittima di bullismo.

Vincenzo, adesso che hai trovato la forza, non solo di reagire ma anche di andare oltre, con che occhi guardi i bulli?

“Adesso mi fanno pena. Perché sono persone che soffrono e che hanno problemi e se fanno certe cose è per essere portavoce di un gruppo e averne l’approvazione”.

Esattamente in cosa consiste la metodologia rieducativa?

“Nell’obbligare i bulli a svolgere dei lavori utili per la società”

Ma tu cosa provi quando ripensi a quei periodi?

“Che sarei dovuto essere più attivo e mi pento di non averne parlato subito. Dovevo essere più coraggioso. Bisogna parlare del problema senza avere paura delle conseguenze”.

E in fin dei conti è proprio questo il consiglio che Vincenzo Vetere lancia a tutti i ragazzi e le ragazze vittime dei bulli.

Ma questa petizione non sarà l’unica a firma dell’ACBS. “Tra i programmi – anticipa Vetere- c’è la realizzazione de “Il manuale delle scuole perfette”. La prossima petizione ad esempio sarà quella di inserire all’ingresso della scuola una guardia giurata. L’abbiamo già vista in un istituto, dove c’era bisogno di controllare se gli studenti facessero uso di droga”.

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