Social: limite tra i 13 e i 16 anni, col permesso dei genitori. E’ giusto? Ecco cosa cambia

social 13 anni

“I bambini al di sotto di una certa età dovranno ottenere il permesso dei genitori per aprire un account sui social media come Facebook, Instagram o Snapchat, come già avviene nella maggior parte dei paesi dell’Unione europea di oggi”. E’ giusto oppure sbagliato?

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E’ questo il punto denominato “Bambini sui social media”, trattato dal Parlamento europeo, Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni.  “Le nuove regole- si legge nel comunicato stampa– prevedono che gli Stati membri potranno impostare i propri limiti, purché essi siano tra il 13 ° e il 16 ° compleanno, dando loro la libertà di mantenere quelli che già applicano. Questa flessibilità è stata inserita, su richiesta urgente degli Stati membri. Negoziatori del Parlamento avrebbero preferito un limite di età a livello UE di 13 anni”.

Le nuove norme sostituiranno le leggi vigenti sulla protezione dei dati dell’UE del 1995, quando Internet era ancora ai primi passi, scrive l’Ue, e lo scopo del regolamento è quello di dare ai cittadini un maggiore controllo sulle loro informazioni private in un mondo digitalizzato tra smartphone, social media, internet banking e trasferimenti globali.

Con il nuovo regolamento diventerà essenziale la richiesta del consenso al trattamento dei dati, il diritto all’oblio e sono previste multe salate per le imprese che infrangeranno le regole. L’altro traguardo dell’Ue sarà quello di migliorare la certezza della pena giuridica e aumentare la fiducia nel mercato unico digitale per cittadini e imprese. L’accordo sul testo del Regolamento e della Direttiva sarà formalizzato nei primi mesi del 2016 dal Consiglio e dal Parlamento UE e si concluderà con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE. Il pacchetto protezione dati, creerà un insieme uniforme di regole in tutta l’Eurozona e sarà in vigore dalla primavera del 2018.

Ad ogni modo la diatriba sull’iscrizione ai social network, da parte dei più giovani, è argomento che tiene banco già da qualche anno.minori e social  Ad esempio Facebook,lanciato nel 2004 e diventato il social per eccellenza con il numero maggiore di utenti iscritti, nel 2010 avrebbe avanzato la proposta di usare il codice fiscale per creare un profilo. Nel marzo 2011 Facebook avrebbe rimosso circa 20.000 profili personali al giorno a causa di varie infrazioni, tra cui spam, contenuti non permessi ed età più bassa del minimo consentito. Nel 2012 infine il social più seguito ha aperto le porte ai 13enni. A primo sguardo, dunque, in regola con quanto stabilito dal Parlamento Europeo.

Intanto Facebook annuncia un importante rivoluzione per combattere il fenomeno del cyberbullismo. L’azienda si mostra attenta alla pubblicazione dei contenuti offensivi e nei prossimi mesi prevede la rimozione di commenti e immagini attraverso una procedura studiata ad hoc. L’utente potrà segnalare a Facebook qualsiasi tipo di contenuto: foto, video, post, commenti, con il motivo della segnalazione.  La segnalazione sarà presa in carico, da un impiegato, una persona reale e non da un algoritmo, che la analizzerà e deciderà se procedere o meno con la rimozione. Infine l’utente riceverà una risposta sulla presa in carico della segnalazione e in seguito, se approvata, la risposta sulla rimozione o meno del contenuto con l’indicazione della policy utilizzata.

Facebook inoltre ha inaugurato mondo connesso, il nuovo portale sull’informazione dei dati personali. Battaglia annunciata, infine, anche contro chi crea fake, i falsi profili, adesso punibile sia civilmente che penalmente.

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