Snapchat su tutti gli smartphone: 10 secondi e i video si autodistruggono. Ma è un’app sicura?

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Snapchat impazza tra i giovanissimi: utilizzata ogni giorno da più di 100 milioni d’utenti e con 10 miliardi di visualizzazioni video al giorno. Numeri che superano Facebook e Whatapp, un successo in crescita di mese in mese. Ma cos’è il fenomeno Snapchat? Siamo sicuri di conoscerlo?

Cos’è Snapchat?

Snapchat è il social network più usato al momento, specie tra i giovani. Niente a che vedere con i servizi di messaggistica istantanea finora conosciuti. La particolarità di quest’app, scaricabile soltanto da uno smartphone, a differenza per esempio di Facebook che è utilizzabile anche da pc, è che si basa sulla condivisioni principalmente di video, della durata massima di 10 secondi e visibili fino a 24 ore. Chi riceve il messaggio, inoltre, ha solo 10 secondi per vederne il contenuto. E poi? La foto o il video spariscono per sempre dal telefono, automaticamente. Questa caratteristica fornisce agli individui un senso di sicurezza. Nel 2013, ad ogni modo, è stata inserita nell’app la funzione Replay, che consentiva agli utenti di rivedere, solo per una volta e solo una volta in un giorno, l’ultimo snap. Successivamente, con il nuovo aggiornamento, è possibile, pagando $ 0,99, effettuare 3 risposte aggiuntive. Alla fine di marzo 2016, inoltre, la società ha aggiunto nuove funzioni all’app che consentono agli utenti di inviare anche brevi note audio ai loro amici, simili a Whatapp, che aggiunte alle precedenti funzioni fanno di Snapchat l’app più gettonata.

—〉 Come funziona clicca qui

Da sapere!

Detto questo, l’altra grande particolarità di Snapchat è quella di avvertire gli utenti quando qualcuno effettua uno screenshot per salvare le immagini. Infatti, quando qualcuno fa uno screenshot, il mittente viene immediatamente avvisato di quanto accaduto attraverso un messaggio. Caratteristica che unita al fatto della fluidità del tempo di condivisione farebbe di Snapchat una delle app più sicure.

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“Farebbe”, condizionale d’obbligo, perchè fatta la legge, trovato l’inganno! Si chiamano Snapgrab, Snapcapture, SuperSnap e sono solo alcuni dei programmi di cattura online, appositamente creati, che permettono di recuperare le immagini o video persi.

Altro aspetto da valutare dell’app è che, proprio per la velocità di comunicazione, si sono registrati casi di cyberbullismo. A causa del dissolversi magicamente del video o delle immagini, diventa difficile dimostrare che una persona ha cercato di molestare, intimidire o mettere in imbarazzo un’altra. Il cyberbullismo può verificarsi anche quando un individuo fa lo screenshot o utilizza un dispositivo secondario, ad esempio un secondo smartphone, per acquisire e distribuire contenuti imbarazzanti o privati.

Cosa significa tutto questo?

Che, per quanto un’ app sia sicura e controllata, c’è sempre un escamotage che porta gli adolescenti a farne un uso improprio. Nessuna app o dispositivo è stato creato per alimentare il cyberbullismo o fenomeni di odio online. E’ solo questione di educazione ai social media, non solo dei più giovani, ma anche dei genitori e degli adulti in generale.

Ad esempio, nei termini e condizioni d’uso di Snapchat leggiamo che:

”Anche se cerchiamo di cancellare le foto appena possibile dopo essere state trasmesse, non possiamo garantire che questo accada in ogni situazione. Per esempio, gli utenti potrebbero scattare un foto con un altro dispositivo o fare uno screenshot dello schermo. Di conseguenza, non possiamo garantire che il tuo messaggio/foto sia cancellato in ogni situazione. I messaggi sono quindi inviati a proprio rischio e pericolo”.

La morale è: leggiamo sempre le condizioni d’uso e la privacy police prima di scaricare o utilizzare un’app ma soprattutto facciamo sempre un uso responsabile del web.

In Italia secondo uno studio di Skuola.net l’app è usata, soprattutto dalle ragazze, per puro sexting.

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