Sicurezza internet, la proposta di legge: istituire un’anagrafe digitale

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Per pubblicare qualsiasi contenuto sul web bisogna essere in possesso di un codice d’identità digitale, ricavato attraverso il codice fiscale, ed istituire un’anagrafe digitale, in grado di individuare subito gli utenti che non rispettano le regole del web.

cyberbullismo

Questa è la proposta di Renato Schirripa (nella foto), lettore di intreccio.eu, che in seguito alla tragedia di Tiziana Cantone ha pensato ad una possibile legge, che abbia il solo scopo di evitare il ripetersi di episodi di cronaca nera e di rintracciare subito tutti coloro che commettono reati a mezzo internet.

“La questione spinosa sia per il legislatore, che per i fornitori di servizi web, è quella di trovare un modo per autenticare in maniera reale, e non virtuale, il soggetto che pubblichi testi, immagini o video oltraggiosi. Il fatto è che la tecnologia corre e procede spedita, mentre la legislazione è lenta e macchinosa. Le due realtà infatti sarebbero dovute andare a braccetto già 10/15 anni addietro, ad esempio istituendo l’anagrafe digitale. Se si procedesse in questo senso, in maniera veloce, istituendo l’anagrafe digitale le cose potrebbero migliorare. E’ chiaro che servirebbe una legge a livello europeo, ma se venisse approvata a livello nazionale sarebbe uno stimolo per gli altri Paesi.

L’anagrafe digitale potrebbe essere ricavata dallo stesso codice fiscale, che ogni soggetto riceve al momento della nascita, e quindi nei documenti d’identità inserire anche il codice d’identità digitale ai fini di pubblicare sul web, con possibilità di sostituzione del codice in caso di furto e smarrimento del documento, in modo che se qualcuno dovesse entrarne in possesso non potrebbe utilizzarla.

Seconda proposta.  Obbligare gli addetti (proprietari dei siti, motori di ricerca etc,) ad acconsentire affinchè gli utenti, oggetto di ingiurie e pubblicazioni senza il loro consenso, tramite un semplice link e/o pulsante diventino “amministratori temporanei” della pagina web, recante le offese, e quindi provvedere in maniera autonoma a cancellare il materiale incriminato.

In questo modo apparentemente nulla cambierà, ognuno sarebbe libero di commentare e pubblicare tutto nel web, come ha sempre fatto, ma potrà continuare a farlo con la propria identità digitale, senza nascondersi da nickname, ad esempio. Quindi le pubblicazioni che saranno messe in rete a mio giudizio saranno più responsabili dato che insieme ai commenti, video e foto darà essere visibile anche il numero d’identità digitale.

Mi auguro che qualche legislatore legga questa mia e proposta e gli dia il nome di Tiziana Cantone”

Ing. Renato Schirripa 

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