Sei vittima di bullismo? Racconta la tua storia a Rai2

bullismo

Ritorna in onda su Rai2 “Mai più bullismo” la trasmissione che lo scorso novembre ha portato fuori dalle classi i racconti di quattro adolescenti, sparsi per l’Italia, coinvolti in episodi di bullismo. Il progetto educativo e di puro servizio pubblico è nato in collaborazione con le scuole.

Sei vittima di bullismo? Racconta la tua storia a Mai più bullismo, la redazione è pronta ad aiutarti.

E’ possibile contattare la redazione attraverso Whatsapp al numero 393 812 93 59, anche da anonimo, oppure su Facebook No Bullying

Quest’anno dunque il programma riparte e ad essere chiamati in causa sono anche i genitori. “Bisogna parlare del problema e avere la forza di raccontare quanto succede – afferma la redazione di Mai più Bullismo -. Noi possiamo mediare”. I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato alla scorsa edizione “adesso sono diventati un punto di riferimento per i propri coetanei”.

Oggi più che mai, come testimoniano diversi episodi di cronaca, il confine tra bullismo e ferocia omicida sembra essere diventato davvero sottile e avere la forza di denunciare è l’arma più potente per combattere il fenomeno. Ma devono essere soprattutto i diretti interessati a superare la vergogna, nei confronti di se stessi, prima di tutto, e poi dell’opinione pubblica.

GUARDA IL PROMO 

Mai più bullismo è un format olandese, ripreso anche da una emittente spagnola, e lo scopo è quello di non colpevolizzare nessuno ma di capire come poter risolvere il problema, riflettendo non solo con le vittime ma anche con i genitori e i docenti della scuola che l’adolescente frequenta. Con una telecamera e un microfono nascosto nello zaino il ragazzo o la ragazza fa calare il pubblico nella propria realtà.

“Il tutto – aggiunge la redazione – avviene nel massimo rispetto, sia delle vittime che dei bulli, perché l’intento del programma non è colpevolizzare nessuno, ma soltanto capire quali siano le dinamiche malate del gruppo. Proprio per questo motivo, i volti dei bulli sono oscurati, le loro voci modificate: non si vuole mettere nessuno alla gogna, ma portare i ragazzi a parlarsi”

Ma per arrivare alla messa in onda dobbiamo fare qualche passo indietro e andare dietro le quinte della trasmissione, dove sono tante le complessità ma anche le soddisfazioni. “Le difficoltà maggiori sono quelle di interagire con tutto il nucleo familiare”. Ancora, infatti, il coraggio di parlare di bullismo è poco. “Molti genitori pensano di peggiorare la situazione del figlio, vittima di bullismo, davanti l’opinione pubblica. Capita, infatti, che dopo essere stati contattati da un adolescente i genitori si tirino indietro”.

“Il problema è che spesso la famiglia si sente inadeguata e non sa come intervenire davanti al bullismo”.

Ma se da un lato sono tanti gli entusiasti dall’altro ci sono alcuni che credono che il programma spettacolarizzi le storie. “Noi – risponde la redazione – ci muoviamo nel più totale rispetto delle situazioni. Chi critica la Tv non ha idea che esiste un tipo televisione che fa servizio pubblico ed educa, in questo caso verso un fenomeno sempre più diffuso: il bullismo”.

Clicca mi piace sulla pagina Facebook d’intreccio.eu

Clicca qui per rivedere le scorse puntate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *