Scuola: “Nei bagni estorsione e diffusione di foto”. Uno studente racconta il suo progetto

 

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Cercare di individuare i disagi che colpiscono i propri compagni e aiutarli. E’ questo il progetto di una comunicazione peer education realizzata da uno studente di un liceo. Una comunicazione che avviene tra pari e che a quanto pare funziona.

Il progetto si avvale dell’aiuto della figura del docente referente sul cyberbullismo della scuola che A. frequenta, ed è rivolto agli studenti del primo, secondo e terzo anno, di quattro licei:classico, scienze umane, scientifico e linguistico. A raccontare in cosa consiste è direttamente lo studente che ha ideato e sta portando avanti il progetto all’interno della scuola, se pur nelle battute iniziali.

Quale progetto stai realizzando nella tua scuola?

Nella mia scuola ho presentato un progetto che riguarda il bullismo, il cyberbullismo, la violenza sulle donne e sui minori ecc… per il momento ho eseguito più di 1000 sondaggi anonimi su 12 classi che ho selezionato nella scuola

A chi è rivolto il progetto?

Il progetto attualmente è rivolto a tutti gli studenti delle classi del quarto liceo che comprende la mia scuola

Ti avvali dell’aiuto dei docenti referenti sul cyberbullismo del tuo istituto?

Sì, la mia referente è la professoressa di psicologia

Oltre al questionario però A. ha aperto uno sportello d’ascolto, sempre all’interno della scuola, dove gli studenti possono raccontare i propri problemi.

Qual è il problema maggiormente raccontato dai tuoi coetanei?

Il problema più discusso è il bullismo durante l’intervallo. Inoltre secondo quanto raccontato nei bagni ci sarebbero episodi di violenza fisiche verbali e psicologiche, alcuni hanno segnalato violenze sessuali, diffusione di foto intime in Rete, senza permesso, ed estorsione di denaro

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Cosa fai quando uno studente si confida?

Dipende, cerco di aiutarlo per quanto mi compete , cerco sempre di parlare con i genitori per dare consigli e suggerisco sempre di rivolgersi ai servizi sociali territoriali e alle forze dell’ordine di competenza

Quali sono i progetti futuri?

Oltre a diventare assistente sociale, sto cercando di realizzare un progetto coinvolgendo il Comune, insieme a dei professionisti psicologi e avvocati per seguire settimanalmente dei gruppi che hanno o subiscono atti di bullismo e non solo.

Il progetto continuerà dunque anche fuori dalla scuola e nonostante sia tra pari si avvale della consulenza degli adulti. Ecco dunque il punto di forza: il dialogo.

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