Sarahah e i messaggi anonimi. Ma dov’è la novità? Scopriamo l’app più discussa

sarahah

Sarahah è l’app che sta facendo discutere mezzo mondo. Il motivo? Perché si possono inviare messaggi anonimi. Tutte ne parlano, alcuni come il prodigio della tecnologia altri come il male del web, e circa 15 milioni di utenti la utilizzano. Ma cosa c’è di tanto innovativo?

Andiamo con ordine

Cos’è Sarahah?

Sarahah è un’applicazione che permette di inviare messaggi anonimi ed è disponibile per IOS e Android, ma può anche essere usata dal pc, attraverso il sito sarahah.com . 

In pratica l’app permette di condividere, nel senso lato del termine, il proprio profilo con gli amici o con altri account social media in modo tale che le persone possano inviare messaggi anonimi. Gli utenti inoltre possono cercare chiunque abbia il proprio nome registrato, grazie alla sezione di ricerca, che si trova in alto a destra. Bisogna sapere però che la condivisione non è da intendere allo stesso modo di un social, ad esempio Facebook, e la stessa cosa vale per il “motore di ricerca”. Su Sarahah, infatti, per scoprire un account bisogna che l’utente ne diffonda l’indirizzo fra i suoi contatti nei social network.

Tutti i messaggi in arrivo vengono ricevuti in una casella di posta del proprio account, con la possibilità di contrassegnarli, cancellarli o di inserirli tra i preferiti, per trovarli facilmente in un secondo momento.

Sarahah non permette di scambiare l’amicizia fra utenti, come avviene su altri social network. Così come non c’è neanche la possibilità di seguire altri utenti, così come ad esempio si fa su Twitter. Tutto avviene a tu per tu tra il mittente anonimo e il destinatario. L’unico modo dunque di interagire con altre persone iscritte su Sarahah è inviando un messaggio anonimo.

Essendo un servizio anonimo non sarà possibile sapere chi ha scritto il messaggio nè tantomeno rispondergli. E’ possibile solo salvare alcuni messaggi fra i preferiti o tenere traccia di quelli inviati nel caso aveste inviato testi da loggati. Nell’app si scorge poi un tab che sembra indicare che presto sarà possibile leggere, sempre in forma anonima, messaggi inviati tra altre persone, oppure forse messaggi anonimi pubblici globali.

Cosa c’è da sapere su Sarahah?

La prima cosa, tra le cose, da sapere è che per scaricare Sarahah bisogna avere di 17 anni. In quest’app, così come in tutte le altre, all’interno della privacy policy è indicato l’età da rispettare, per poter usare l’applicazione. Così per esempio per Snapchat  e whatapp bisogna avere 16 anni per Instagram 15, per Facebook 14 ecc ecc. Oltre all’età bisogna avere il buon senso e una valida educazione ai new media. L’app in pochi mesi, proprio grazie alla caratteristica dell’anonimato, è spopolata tra i giovanissimi e puntata dagli adulti, in quanto pericolosa. Sarahah infatti può dare adito ad episodi di cyberbullismo.

Inoltre facciamo un piccolo passo indietro e riflettiamo.

In cosa consiste la novità di Sarahah?

Nell’invio di messaggi anonimi.

Ma l’invio dei messaggi anonimi c’era già ai tempi degli Sms (sigla dell’inglese Short Message Service, servizio messaggi brevi) quando i telefonini di smart avevano veramente ben poco. Gli sms erano l’applicazione più utilizzata, con una stima di 3,5 miliardi di utenti attivi, ovvero circa l’80% di tutti gli abbonati di telefonia mobile alla fine del 2010. Secondo quanto spiega e dimostra Salvatore Arazulla gli sms anonimi si potevano mandare sia dal cellulare che dal pc.

Ma a quei tempi il cyberbullismo non era così diffuso e il telefono, sia per il costo dei dispositivi che per le tariffe applicate dai gestori, non era proprio a portata di tutti.

Sempre per quanto riguarda i messaggi anonimi inoltre esiste già da tempo, esattamente dal 2010, il social network Ask.fm. Ad ogni modo, l’inventore dell’applicazione Sarahah ha detto di essere al lavoro per cercare di arginare il fenomeno.

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Un’altra cosa da sapere è che la cosa che ha reso popolare Sarahah è stata un aggiornamento di Snapchat che ha permesso di inserire i link all’interno degli snap. Sarahah è nata, grazie all’intuito di Zain al Abidin Tawfiq, inizialmente come sito tradizionale e diventata il 13 giugno un’ app in lingua inglese. Il boom di Sarahah nei Paesi occidentali si è avuto in luglio.

Ecco come fare a collegare Snapchat con Sarahah ⇒ clicca qui 

IMPORTANTE 

Tra le cose da sapere inoltre c’è una piccola postilla scritta all’interno della privacy policy dove si legge “In qualsiasi momento si visita qualsiasi sito web su Internet, incluso questo sito web, il server di hosting registrerà il tuo protocollo Internet (IP), la data e l’ora della tua visita, il tipo di browser utilizzato e l’URL di un sito web che fa riferimento al tuo. Il sito web può registrare i dati per scopi diversi”.

Come dire ai posteri l’ardua sentenza!

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