Odio online e cyberbullismo, Camera al lavoro nasce la prima Commissione

odio online

L’Italia dice stop all’odio online. Dopo le azioni mirate portate avanti dal Consiglio d’Europa, dal 2012 al 2014, con la campagna contro l’istigazione all’odio online anche l’Italia muove i primi passi verso la stessa direzione e il 10 maggio, presso la Camera, sarà istituita la Commissione di studio sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio.

Tra i vari compiti la Commissione dovrà: svolgere attività di studio e ricerca; realizzare audizioni per l’analisi e l’approfondimento dei temi; valorizzare le migliori esperienze e le buone pratiche. Il tutto attraverso una serie di azioni. Durante la prima fase del progetto, infatti, l’obiettivo è quello di realizzare un “Rapporto sull’odio in Italia“, centrato sulle nuove forme di razzismo, soprattutto quelle online, e sulle possibili azioni di prevenzione e contrasto a livello sociale, culturale e informativo, oltre che penale.

Internet, con l’avvento dei social, ha generato o meglio degenerato diverse fenomeni d’odio; tra cui il cyberbullismo. Questo fenomeno sociale in continuo cambiamento, è diventato negli ultimi tempi un termine ombrello dove è possibile trovare tutta una serie di altri fenomeni ad esempio il sexting.

Ad essere investiti maggiormente dal fenomeno, anche con pesanti conseguenze ad esempio il suicidio o il tentato suicidio, sono gli adolescenti, in quanto maggiori fruitori dei social, e intervenire penalmente e socialmente è diventato di fondamentale importanza, tanto che l’argomento è stato inserito nell’agenda politica italiana e da circa due anni non è stato più cancellato.

La Commissione sarà guidata dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, e, sul modello della Commissione, che ha realizzato lo studio sui diritti e i doveri dei cittadini in Internet, avrà una composizione mista che metterà insieme rappresentanti politici, esperti, esponenti di organizzazioni ed associazioni attive su queste tematiche.

L’Assemblea del Consiglio d’Europa ha sollecitato un ruolo attivo dei legislatori nazionali ed ha introdotto il mandato di Relatore generale sul razzismo e l’intolleranza, con il compito di coordinare il lavoro del network di parlamentari “Alleanza contro l’odio”, affidando l’incarico alla deputata italiana Milena Santerini.

“L’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa che presiedo- afferma ad intreccio.eu la deputata Milena Santerini- si occupa di contrastare l’odio in tutte le sue forme ed è collegata alle campagne No hate speech in vari paesi. Il tema del cyberbullismo quindi ci interessa direttamente”.

Inoltre anche le scuole saranno chiamate ad intervenire sul tema del cyberbullismo e per il prossimo anno scolastico, anticipa la deputata Santerini, gli studenti di tutte le classi italiane dovranno produrre materiali, testi, app e altro, da presentare successivamente alla Camera. Ad ogni modo, secondo le prime anticipazioni non si trattarà di un concorso vero e proprio.

Dagli uffici Miur intanto informano che stanno già programmando l’anno scolastico 2016/2017, al momento però nessuna certezza, tutto è, infatti, in fase di programmazione.

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