Occhio alle App pericolose: contengono virus e rubano i dati personali. Al via App-prova di privacy

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Prima di installare e utilizzare una app, leggi sempre le condizioni d’uso e verifichi se è presente una privacy policy? Sai che insieme alle app potresti scaricare virus e malware pericolosi per la tua privacy?

Sono questi gli interrogati posti dal Garante per la protezione dei dati personali che mette in guardia, attraverso una campagna d’informazione “APP-prova di privacy”, sui possibili rischi che possiamo subire a causa di un’ app scaricata con leggerezza.

Ogni giorno su smartphone e tablet vengono scaricate un numero infinito di app. Per prenotare un tavolo al ristorante, per viaggiare o per lavorare, ormai le applicazioni sono diventate indispensabili tanto che un dispositivo senza app è praticamente inutile. Ma attenzione, non tutte le applicazioni sono innocue come si pensa.

Succede, infatti, che, ad esempio: dove abitiamo, chi siamo, documenti scaricati nel telefono, carta di credito, immagini e persino i contatti della rubrica.

La campagna APP-prova di privacy a cura del Garante per la protezione dei dati personali ha lo scopo di informare, attraverso alcuni semplici consigli utili, sui possibili pericoli e spiegare cosa realmente potrebbe succedere nel momento in cui scarichiamo un’app non sicura.

Ecco alcune domande, e per valutare se effettivamente conosci i rischi e navighi in sicurezza prova a dare le tue risposte!

Fai attenzione a quanti e quali dati una app potrà trattare?

Una app può richiedere accesso alle immagini e ai file che conservi in memoria, ai contatti in rubrica, ai dati sulla geolocalizzazione, al microfono e alla fotocamera del tuo smartphone o del tuo tablet.

cyberbullismoCOSA FARE Prima di installarla, cerca di capire quanti e quali dati verranno raccolti e come verranno utilizzati.  Se un’applicazione richiede dati non necessari rispetto ai servizi offerti, evita di installarla.

Alcune informazioni raccolte dalle app potrebbero anche finire automaticamente online se le impostazioni lo prevedono. Potresti così rivelare a tutti informazioni personali anche senza accorgertene.

Piccolo Test

  1. Sai che se la app del tuo social network è connessa con il sistema di geolocalizzazione dello smartphone o del tablet potresti far sapere involontariamente a tutti dove ti trovi?
  2. Hai mai pensato che i dati raccolti dalle app che misurano le tue prestazioni sportive o monitorano il tuo stato di salute potrebbero essere trasmessi a terzi per finalità che non sempre conosci?
  3. Se usi una app per la condivisione di foto e video, ti chiedi sempre prima se le persone riprese sono d’accordo a diffondere la propria immagine online?

In base alle risposte potrete valutare il vostro grado di sicurezza online!

appPrima di installare e utilizzare una app, leggi sempre le condizioni d’uso e verifichi se è presente una privacy policy?

Ecco la regola numero uno: informarsi sempre su chi tratterà i dati personali e con quali finalità.

Inoltre si legge nel sito del Garante: “Cerca anche di capire per quanto tempo verranno conservati i dati personali che ti riguardano e se possono essere condivisi con terze parti per finalità commerciali o di altro tipo”.

 Sai che insieme alle app potresti scaricare virus e malware pericolosi per la tua privacy?

Per evitare rischi, è bene fare attenzione alla fonte di provenienza delle app e installare software anti-virus in grado di proteggere i dati personali da eventuali violazioni.

 Ti domandi da dove provengono le tue app?

Se non sei sicuro dell’affidabilità della fonte, è meglio rivolgersi ai market che offrono maggiori garanzie di controllo sul software e consentono di leggere i giudizi degli altri utenti, utili per valutare la qualità delle app ma anche eventuali rischi per la privacy.

Se il market prevede la creazione di un account, informati sempre su come tratterà i tuoi dati.

 Ti preoccupi di evitare che i minori possano scaricare e utilizzare le app da soli?

Uno degli aspetti più importanti è proprio quello dei minori. I più piccoli, infatti, sono meno consapevoli e più esposti al rischio di una raccolta e diffusione incontrollata di dati personali.

Il primo strumento per tutelare la privacy – afferma il Garante- è la consapevolezza. Cerchiamo quindi di informarci e ricordiamoci sempre che “c’è una app per tutto… ma attenzione ai dati personali!!”.

Persino i quiz, ad esempio: “che animale sei”, “vedi chi è il tuo migliore amico”, tanto amati, che girano sui social, primo tra tutti Facebook, spesso altro non sono che un “raccoglitore” di dati personali.

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