Marco, 17enne: inventa una chat per dislessici e dice stop al cyberbullismo

cyberbullismo

“La dislessia non è una malattia e di conseguenza il dislessico non è una persona malata. Piuttosto ha solo qualche difficoltà, che con il tempo supererà”. Marco, 17 anni, affetto da Dsa, ha inventato una chat per dislessici e ha lottato e vinto contro giudizi e pregiudizi.

Cosa significa essere affetto da Dsa?

Dsa = Disturbi Specifici di Apprendimento. Significa avere “difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità di ascolto, espressione orale, lettura, ragionamento e matematica, presumibilmente dovuti a disfunzioni del sistema nervoso centrale”. Il disturbo più conosciuto dei Dsa è la dislessia, ma esistono anche: disortografia, disgrafia, discalculia.

La cosa fondamentale è appurare il problema sin da subito ed evitare di creare al bambino ulteriori disagi, specie tra i banchi di scuola, dove spesso diventa anche bersaglio dei bulli e dei cyberbulli.

A rispondere alle domande è Marco, inventore della chat per soli dislessici, che ad intreccio.eu ha rilasciato una simpatica intervista.

Cosa significa essere dislessici? Tanti ne parlano e chiedo a te quali sono le difficoltà quotidiane?

“Uno dei problemi, ad esempio, è quello non riuscire a formulare una frase”.

In cosa consiste la chat?

“Un gruppo Whatapp dove ci aiutiamo a vicenda a svolgere i compiti e non solo. Dove ci scambiamo le idee ma anche ci divertiamo e ci conosciamo. La chat, inoltre, rappresenta uno spazio dove innanzitutto ci vogliamo tutti bene e dove non ci sono giudizi”.

Come fare per entrare nel gruppo Whatapp?

“Regola numero uno – afferma Marco- bisogna avere un’età compresa tra gli 8 e i 26 anni.  Se però qualche ragazzo  non è ancora in possesso del cellulare diamo la possibilità ai genitori di conoscere per una settimana la chat e dopodiché sarà eliminato dal gruppo!”. “Per i ragazzi e ragazze che vogliono iscriversi alla chat – spiega – basta contattarmi attraverso Facebook”. Marco inoltre comunica anche con Skype.

whatsapp

Marco, ancora per qualche mese, è minorenne e per tutelare la privacy non è possibile dare maggiori informazioni. Ad ogni modo, gli interessati possono mandare un messaggio alla pagina Fb di intreccio.eu e sarà aiutato a mettersi in contatto.

Come mai hai scelto questa fascia d’età?

“Perché tra i 28 e i 29 anni la dislessia può essere superata”.

I ragazzi e i bambini affetti da Dsa sono spesso vittime di bulli o cyberbulli. A te, Marco, è mai successo di essere preso di mira?

“No, fortunatamente no”.

dislessia

Che messaggio lanci ai bulli e ai cyberbulli?

“Che prendere in giro i ragazzi affetti da Dsa è come prendere in giro se stessi, perché ad avere problemi di dislessia o disortografia, disgrafia ecc. potrebbe anche essere il bullo”.

E alle vittime di bullismo o cyberbullismo?

“Di fregarsene, di fare entrare le offese da un orecchio e farle uscire dall’altro!”

Marco non si piega alle difficoltà quotidiane e il massaggio della chat è “non sentitevi soli”. La chat inoltre non è un punto di arrivo ma solo di partenza, tra i progetti futuri di Marco c’è, infatti, la creazione di un app e di un sito.

I Disturbi Specifici di Apprendimento sono regolati a livello normativo dalla legge 170/2010 ——> clicca qui e trovi la legge 

La Legge 8 ottobre 2010, nº 170 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati “DSA“.  Il diritto allo studio degli alunni con DSA è garantito mediante molteplici iniziative promosse dal MIUR e attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati nell’ambito scolastico.

Ai sensi dell’art. 7, comma 2, della Legge 170/2010, le modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia, nonché le forme di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (di seguito “DSA”), delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione e nelle università.

Al fine di garantire agli alunni e agli studenti con disturbi specifici di apprendimento di usufruire delle misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della Legge 170/2010, gli Uffici Scolastici Regionali attivano tutte le necessarie iniziative e procedure per favorire il rilascio di una certificazione diagnostica dettagliata e tempestiva da parte delle strutture preposte”.

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5 pensieri su “Marco, 17enne: inventa una chat per dislessici e dice stop al cyberbullismo

  1. Docente e psicologo, con esperienza specifica in apprendimento di seconda lingua per dislessie in età evolutiva, trovo interessanti sia le tecniche attuali con cui viene proposto di operare, sia l’idea di una chat per dislessici. Contribuirei volentieri alle vostre iniziative a partire dalle mie esperienze di sostegno e terapia e diagnosi delle DSA nei loro vari aspetti. Fatemi eventualmente sapere

    • Grazie mille per l’interesse. All’interno di intreccio.eu mi occupo di trattare il fenomeno del cyberbullismo e ho parlato della storia di Marco e della sua chat, come grande esempio. Molti ragazzi con questo tipo di diagnosi, infatti, sono presi in giro e spesso incappano nel cyberbullismo. Se vuole raccontare una storia legata al fenomeno o alcuni spunti può contribuire molto volentieri ne sarei felice!

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