Linee Guida, nuovi compiti per insegnanti e dirigenti

linee guida

Novità dal Miur, cambiano le linee guida e arriva il codice di co-regolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Il piano nazionale ha lo scopo di promuove nelle scuole, di ogni ordine e grado, l’educazione al rispetto, per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.

In pratica il piano del ministero dell’Istruzione mette in atto esattamente l’articolo 3, dei Principi Fondamentali, della Costituzione della Repubblica italiana, dove si legge:

Tutti i cittadini hanno pari dignita` sociale [XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [292, 371, 481, 511, 1177], di razza, di lingua[6], di religione [8, 19], di opinioni politiche[22], di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta` e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Con le nuove linee guida Miur si applicano inoltre la legge 71/17, in vigore dal mese di giugno,“Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” , e la legge 107/2015, meglio conosciuta come la “Buona Scuola”.

E proprio attraverso il piano sono stati stanziati 8,9 milioni di euro per progetti e iniziative volte all’educazione al rispetto e alla formazione delle e degli insegnanti. In particolare, 900.000 euro serviranno per l’ampliamento dell’offerta formativa, 5 milioni (fondi PON) per il coinvolgimento di 200 scuole nella creazione di una rete permanente di riferimento su questi temi. Altri 3 milioni sono messi a disposizione per la formazione delle e dei docenti.

Inoltre sono state emanate le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, che daranno continuità alle linee guida del 2015, apportando però alcune integrazioni e modifiche, come annunciato dalla legge 71/17, dove tra l’altro la norma all’articolo 4, comma 1, indica che l’aggiornamento delle Linee di orientamento deve avvenire con cadenza biennale, allo scopo di renderle lo strumento flessibile e aggiornabile alle sfide educative e pedagogiche, legate alla costante evoluzione delle nuove tecnologie.

Cosa prevedono le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo?

Interventi per la prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo

La Legge 107 del 2015 ha introdotto, tra gli obiettivi formativi prioritari, lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, finalizzato anche a un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, e declinato dal Piano Nazionale Scuola Digitale. Le studentesse e gli studenti devono essere sensibilizzati ad un uso responsabile della Rete e resi capaci di gestire le relazioni digitali in agorà non protette.

Compito della Scuola è anche quello di favorire l’acquisizione delle competenze necessarie all’esercizio di una cittadinanza digitale consapevole.

L’iniziativa Generazioni Connesse e altri strumenti utili per un uso corretto e consapevole delle tecnologie digitali

Sono previste attività di formazione, informazione e sensibilizzazione, online e in presenza, rivolte in maniera specifica a: insegnanti, bambini/e, ragazzi/e, genitori, educatori, che intraprenderanno un percorso dedicato, in collaborazione con la Polizia di Stato per approfondire i temi della navigazione sicura in Rete. Le scuole che intendono partecipare all’iniziativa possono collegarsi al sito www.generazioniconnesse.it e seguire le istruzioni riportate, per effettuare l’iscrizione al progetto.

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All’interno del sito, le scuole, dopo essersi registrate, dovranno compilare il questionario che consentirà  all’istituto di identificare i propri bisogni, le aree di miglioramento e le azioni da intraprendere per giungere all’elaborazione di un progetto personalizzato denominato “Piano d’azione”.  Tale Piano consentirà di focalizzare il proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Inoltre un ulteriore strumento per contrastare comportamenti dannosi online e allo stesso tempo accrescere la conoscenza del fenomeno è “iGloss@ 1.110, l’Abc dei comportamenti devianti online”, elaborato dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

Modalità di segnalazione di situazioni e/o comportamenti a rischio

La Legge 71/2017, all’articolo 2 Tutela della dignità del minore indica per la prima volta tempi e modalità per richiedere la rimozione di contenuti ritenuti dannosi per i minori.

Governance: una nuova organizzazione.

In linea con la legge 71/17, articolo 3, è stato introdotto un nuovo sistema di governance che parte dalla costituzione di un Tavolo tecnico centrale, di prossima costituzione, di cui faranno parte istituzioni, associazioni, operatori di social networking e della rete internet.

Azioni mirate delle scuole e rivolte agli studenti e alle loro famiglie: il ruolo del dirigente scolastico e del docente referente

La legge 71/2017 prevede che il dirigente scolastico, definisca le linee di indirizzo del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e del Patto di Corresponsabilità (D.P.R. 235/07) affinché contemplino misure specificatamente dedicate alla prevenzione del cyberbullismo

Comma 1 dell’art. 5 – il dirigente scolastico –

“salvo che il fatto costituisca reato, in applicazione della normativa vigente e delle disposizioni di cui al comma 2, il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo ne informa tempestivamente i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale ovvero i tutori dei minori coinvolti e attiva adeguate azioni di carattere educativo”.

Le misure di intervento immediato che i dirigenti scolastici sono chiamati a effettuare, qualora vengano a conoscenza di episodi di cyberbullismo, dovranno essere integrate e previste nei Regolamenti di Istituto e nei Patti di Corresponsabilità, al fine di meglio regolamentare l’insieme dei provvedimenti sia di natura disciplinare che di natura educativa e di prevenzione.  Sarà cura del dirigente assicurare la massima informazione alle famiglie di tutte le attività e iniziative intraprese, anche attraverso una sezione dedicata sul sito web della scuola, che potrà rimandare al sito del Miur www.generazioniconnesse.it per tutte le altre informazioni di carattere generale.

Nell’ambito dell’istituzione scolastica il docente referente potrà, quindi, svolgere un importante compito di supporto al dirigente scolastico per la revisione e/o la stesura di Regolamenti (Regolamento d’istituto), atti e documenti (PTOF, PdM, Rav).  Ai docenti referenti, così come ai dirigenti scolastici, non sono quindi attribuite nuove responsabilità o ulteriori compiti, se non quelli di raccogliere e diffondere le buone pratiche educative, organizzative e azioni di monitoraggio, favorendo così l’elaborazione di un modello di epolicy d’istituto. Tuttavia, al fine assicurare a tutti i soggetti coinvolti in azioni di prevenzione del cyberbullismo strumenti utili per conoscere e attivare azioni di contrasto al fenomeno, il MIUR elaborerà una piattaforma per la formazione dei docenti referenti. Tale azione sarà rafforzata dalle iniziative che saranno previste dal Piano Integrato di cui all’art. 3 della L. 71/2017 nonché dalle iniziative intraprese sia dagli Uffici Scolastici Regionali che dalle istituzioni medesime.

Nuovi strumenti introdotti dalla legge 71/2017: l’ammonimento (all’articolo 7 della norma)

 Le linee guida saranno integrate con un codice di co-regolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo a cui dovranno attenersi gli operatori che forniscono servizi di social networking e tutti gli altri operatori della rete Internet; con il predetto codice sarà istituito un comitato di monitoraggio con il compito di definire gli standard per l’istanza di oscuramento di cui all’articolo 2, comma 1, della Legge 71/2017. I materiali e le proposte didattiche sui temi del Piano saranno pubblicati sul portale www.noisiamopari.it . Il Piano prevede anche il lancio, il 21 novembre, del nuovo Patto di corresponsabilità educativa per rinsaldare il rapporto fra scuola e famiglia

LINEE DI ORIENTAMENTO PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEL CYBERBULLISMO 

Oltre alle linee guida sono state comunicate le Linee guida nazionali per l’attuazione del comma 16 della legge 107 del 2015 per la promozione dell’educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere.

  1. Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunita’ promuovendo nelle  scuole  di  ogni ordine e grado l’educazione alla parita’ tra i sessi, la  prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni,  al  fine  di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti  e  i  genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del  decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge  15 ottobre 2013, n. 119,  nel  rispetto  dei  limiti  di  spesa  di  cui all’articolo  5-bis,   comma   1,   primo   periodo,   del   predetto decreto-legge n. 93 del 2013
LINEE GUIDA 

Infine saranno rafforzati gli Osservatori attivi presso il Ministero sui temi dell’integrazione, dell’inclusione e per la promozione di iniziative sui temi della parità fra i sessi e della violenza contro le donne.

“Con il Piano – afferma la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli – mettiamo a disposizione delle scuole risorse e strumenti operativi specifici, pensati come l’avvio di un percorso che si prolungherà nel tempo per accompagnare quel cambiamento positivo della società che la scuola può contribuire a realizzare. Al di fuori di ogni approccio ideologico, è importante sottolinearlo, ma solo volendo realizzare la Costituzione, dare attuazione a leggi dello Stato, far crescere bambine e bambini, ragazze e ragazzi condividendo fondamentali valori umani e di convivenza civile”.

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