Internet, social network e debolezze. Il Papa affida i testi della Via Crucis a 15 giovani

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Si parla di internet, di immigrazione, di disoccupazione e anche di social network. Nei testi della mediazione sulle quattordici Stazioni del rito della Via Crucis di quest’anno si riflette sull’apparenza della società e sui valori cristiani e umani di Gesù e non solo.

A scrivere i testi sulle quattordici stazioni del rito, ascoltati in mondovisione il Venerdì Santo a Roma, durante la Via Crucis presieduta da Papa Francesco, sono stati per la prima volta in assoluto 15 giovani di un’età compresa tra i 16 e i 27 anni, di cui nove  studenti del liceo della capitale Pilo Albertelli.

Una Via Crucis 2018 che tocca temi tanto attuali quanto profondi, che affliggono diverse generazioni e che attraversano tutto il mondo. I ragazzi e le ragazze parlano di ricerca della speranza, esattamente quella che i migranti cercano perché costretti ad abbandonare il loro paese d’origine. Parlano dell’incapacità di andare oltre l’apparenza, del valore di una mamma e delle relazioni via Internet.

Gli studenti “con l’entusiasmo tipico  della loro età – si legge- hanno accettato la sfida che è stata proposta dal Papa all’interno di questo anno 2018, dedicato in generale alle giovani generazioni. Lo hanno fatto con un preciso metodo operativo. Si sono riuniti intorno a un tavolo  e hanno letto  i testi della Passione di Cristo secondo i quattro Vangeli. Si sono messi, pertanto, davanti alla scena della Via Crucis e l’hanno “vista”. Dopo la lettura, rispettando il tempo necessario, ognuno dei ragazzi si è espresso dicendo quale particolare della scena lo avesse colpito”.

Greta Sandri ad esempio commenta in questo modo l’XI Stazione – Gesù è inchiodato alla croce: “Oggi non riusciamo a digerire una critica, come se ogni parola fosse pronunciata per ferirci. Oggi, nel mondo di Internet, siamo così condizionati da tutto ciò che circola in rete che a volte dubito anche delle mie parole. Mi guardo intorno e vedo occhi fissi sullo schermo del telefono, impegnati sui social network ad inchiodare ogni errore degli altri senza possibilità di perdono. Uomini che, in preda all’ira, urlano di odiarsi per i motivi più futili. Guardo le tue ferite e sono consapevole, ora, che io non avrei avuto la tua forza”.

I testi della Via Crucis scritti dagli studenti entrano nel vivo della storia di Gesù, di Maria, di Veronica e di tutti gli altri protagonisti delle 14 Stazioni e lo fanno esaltando l’umanità di ognuno di loro. Nel dolore fisico e nella tristezza dell’anima. Nella vita e nella morte.

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E tutto questo traspare nella quarta Stazione – “Gesù incontra sua madre”, dove  Agnese Brunetti esalta il ruolo di Maria, in quanto mamma, donna che soffre per il proprio figlio e scrive:  “Ti vedo, Gesù, quando incontri tua madre. Maria è lì, cammina per la strada affollata, ci sono molte persone accanto a lei. L’unica  cosa che la distingue dagli altri   è il fatto che lei è lì per accompagnare suo figlio. Una situazione che si verifica quotidianamente: le mamme accompagnano i figli a scuola, o dal medico, o li portano con sé al lavoro. Maria però si distingue dalle altre mamme: lei sta accompagnando suo figlio a morire. Vedere il proprio figlio morire è la sorte peggiore che si possa augurare ad una persona, la più innaturale; ancora più atroce se il figlio, innocente, sta morendo per mano della giustizia. Che scena innaturale e ingiusta davanti ai miei occhi! Mia madre mi ha educato al senso della giustizia e ad avere fiducia nella vita, ma quello che oggi i miei occhi vedono non ha nulla di questo, è privo di senso, ed è pieno di dolore”.

Dalla prima alla quattordicesima Stazione della Via Crucis i giovani  esprimono le proprie paure, che sono il riflesso di tanti, e raccontano attraverso il testo il reale e virtuale, le vie di internet e quelle del mondo, “la folla, cioè tutti, cioè nessuno”. Scrivono che: “nascosto nella massa l’uomo smarrisce la propria personalità, è la voce di altre mille voci”. Descrivono il male, per giungere alla soluzione: il bene.

CLICCA QUI per leggere il testo delle mediazioni sulle quattordici stazioni della Via Crucis 2018

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