Il bullismo visto con gli occhi (e il cuore) di una mamma. “Il danno sulla famiglia è feroce”

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“Di bullismo si muore….e non solo fisicamente”. La sofferenza causata dal bullismo è qualcosa che s’insidia nella vittima e piano piano si diffonde anche in famiglia. E nell’istante in cui si manifesta tutto cambia. Carla racconta la sua lotta, condotta insieme alla figlia, contro il mondo, contro i bulli.

“Una famiglia che subisce attacchi di bullismo su un figlio è  dilaniata, perché quel dolore è  costante…. struggente..infinito”, perché un genitore avverte il peso dell’impotenza davanti a fatti che non possono essere controllati. Perché la mente umana, davanti a certi fatti, specie quella di una bambina e poi di un adolescente, diventa un labirinto dalla quale è difficile uscirne.

Carla percorre ogni passo della sua storia ma soprattutto apre gli occhi a tutti i genitori che potrebbero avere bisogno di aiuto: “NON  SMINUITE LE LAMENTELE DEI FIGLI”.

Il bullismo si combatte uniti, ecco la forza di una mamma.

Come avete scoperto che la bambina fosse vittima di bullismo?

Fin dai primi giorni di scuola mia figlia era sempre più spaventata e solitaria. Andare a parlare con le insegnanti è stato il peggior sbaglio che ho potuto commettere.

Vigeva, infatti, un atteggiamento omertoso un sodalizio che non permetteva di accedere. Tutto era ridotto a “cose tra bambini…lasci stare…la faccia crescere, le faccia fare le ossa!” tutta l’educazione data alle mie figlie si è dimostrata controproducente.  Ho insegnato loro a non giudicare ad essere generose…a condividere…a non discriminare.

Lei si atteneva agli insegnamenti e per questo era derisa. ..schernita. Andando a parlare con una mamma…mi sono sentita rispondere: ”mio figlio è  leader…la tua è gregaria!” eravamo nei primissimi anni di scuola elementare.

Le insegnanti avevano palesemente alunni preferiti e scarti abbandonati, e quest’ultimi sono diventati materia fertile per gli attacchi….i bimbini e le bambine divennero bulli e bulle, cresciuti nella consapevolezza di essere intoccabili.

Avevate notato atteggiamenti o cambiamenti comportamentali?

Certamente. Mia figlia è  cambiata, chiusa solitaria, attacchi di panico, autolesionismo. Gli  anni che doveva vivere come tutti, li ha passati chiusa in cameretta, lontana da tutti, i coetanei innocui non erano in grado di fronteggiare le aggressioni, il continuo stillicidio di sopraffazione,  anzi peggio…se si schieravano,  pagavano la presa di posizione!

Come avete agito con lei?

Agire non è stato semplice,  cercavamo di superare, di dirle che non si fugge davanti al nemico, che lo si affronta! Questo senza mai agire da soli! Da sempre ci siamo circondati di esperti, di mediatori, che alla fine dissero di portarla in un’altra scuola!

Ma alle medie tutto tornò. Perché la scuola era una e lì si convogliano tutti gli studenti della zona!

Abbiamo comunque lavorato costantemente sulla sua autostima, loro la abbattevano. …noi la ricostruivamo, se c’era una festa a cui non andava…noi facevamo cose che gli altri non potevano fare…andare a cavallo era una di queste! E poi l’arte , la musica, il bel leggere…la cultura, la passione, ogni forma di amore che la tenesse aggrappata alla vita proiettata nel futuro. Come un malato che deve subire il dolore con la prospettiva di guarire e vivere oltre ogni aspettativa. Una forma di sapere, una sorta di filosofia della cultura che possa elevare la mente e lo spirito. Insomma le davamo sempre motivo e speranza per essere felice…non ci siamo riusciti in pieno…ma ci siamo sforzati al massimo.

Come si vive e si gestisce in famiglia una situazione del genere?

Ecco questa è una domanda bellissima…..perché nessuno si pone mai il problema del bullismo a tutto tondo…una famiglia che subisce attacchi di bullismo su un figlio è  dilaniata, perché quel dolore è  costante…. Struggente..infinito…se fosse un rumore…direi che è un sibilo acuto infinito…se fosse una sensazione a pelle…direi aghi di ghiaccio che si conficcano!  Sembra ogni volta che spariscano così, che non si possa vedere cosa causa il dolore…ed ecco che chi li usa…può farlo all’infinito senza mai essere scoperto. Dal punto di vista psicologico il danno sulla famiglia è  feroce! Andare a farsi aiutare è indispensabile. ..altrimenti quando vedi l’autolesionismo, gli attacchi di panico!  Quando non basta niente a fermare l’ingiustizia …si è  tentati di farsi difensori della propria famiglia!

Dove avvenivano gli episodi di bullismo?

Gli episodi erano circoscritti alla scuola perché era l’unico posto che mia figlia frequentava, gli altri ambienti erano vigilato da adulti di riferimento e questo la tutelava.  Certo le bulle e i bulli hanno creato un’atmosfera per cui cerchiamo di avere meno contatti possibili con il luogo in cui viviamo. Faccio perfino la spesa online. Raramente vado nei centri commerciali del posto…viviamo a 60 km da dove abbiamo casa, andiamo via e non frequentiamo il luogo in cui abbiamo la residenza.

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Come avete agito con i bulli? E con la scuola?

Non è stato possibile agire in nessun modo. Tutto viene considerato ragazzate, non si vuole prendere in considerazione la serietà del livello di problematiche che stanno interessando adolescenti. ..ma come dimostra la nostra storia…anche bambiniGli adulti di riferimento hanno una gravissima responsabilità per lo stato di abbandono in cui si crescono i futuri adulti!  Non è  pensabile che ci siano più postazioni con slot machine che centri di aggregazione,  se poi chi lotta per averne uno accessibile viene attaccato di continuo, perché solleva polverone indesiderati. Ecco che il problema non può essere affrontato. ..e questo a solo discapito del vivere in armonia.

Con la scuola abbiamo  tagliato i contatti. Abbiamo usato l’homeschooling per un anno. Ora che mia figlia studia in una realtà protetta (sempre a20 km dalla nostra  residenza) dove grazie ad un preside lungimirante,  accorto e al disopra della realtà miseria che ci circonda, ha potuto scoprire cos’è la scuola. Come si vive con l’amore per la cultura  instillato a ogni adolescente con la dovuta dose.

Il risultato? E’ una ragazza perfettamente adolescente.

Cosa consigliate ai genitori che si trovano nella stessa situazione?

Ai genitori che vivono la nostra stessa situazione dico: aspettatevi scherni, sghignazzi, attacchi,  derisione, allontanamento,  dolore….ciò  nonostante NON TACETE. ..NON  SMINUITE LE LAMENTELE DEI FIGLI, NON DITE “CAVATELA. .SE TI FERISCONO FERISCI…SE TI INSULTANO..INSULTA…”

Alleati con i vostri figli…fate fronte comune. Accompagnatelo. ..prendetelo…non lo lasciate mai solo…tanto non è  questione di imparare a difendersi…contro un branco…non c’è la si può fare!

Denunciate rivolgetevi ad associazioni che si stanno organizzando per far conoscere il problema…di bullismo si muore….e non solo fisicamente! C’è tanta gente che ha voglia di combattere. ..non lasciate MAI i vostri figli da soli…e non siate bulli con loro. Non possono essere puniti…umiliati anche dai genitori, che non vogliono vedere il dolore cocente. ..è una preghiera la mia…Non un attacco!

Cosa consigliate per prevenire il fenomeno?

Per prevenire non rimane che parlarne…portare a galla…continuare a lottare affinché gli adulti di riferimento si assumano la responsabilità di affrontare il problema dell’abbandono del silenzio assordante delle case, in cui ognuno vive isolato in ogni modo…le istituzioni. ..tanto nominate…sono lontane…hanno cose che ritengono più importanti…serve l’unione genitoriale. ..ma la rieducazione alla genitorialità è essenziale. I nativi tecnologici sono lontani, vivono una realtà scollegata da noi. I nostri figli sono sconosciuti che girano intorno a noi, con una estensione incollata alle loro estremità superiori. ..nemmeno hanno bisogno di poggiare il loro mezzo tecnologico…sanno usare le mani piene di questi stessi dispositivi …non alzano mai la testa rispondono a monosillabi…non possiamo dire:  “alla tua età io…” non hanno idea di che significa avere il silenzio..avere una discussione  e arrivare ad un compromesso..faccia a faccia…se sono seduti in un posto..si scrivono anche se stanno gomito a gomito.

Forse la risposta può sembrare fuori tema…ma io penso che si deve fare un passo verso di loro…verso i futuri adulti…cercando di scardinare quel muro invisibile che li ha resi alieni a noi…ma soprattutto tra loro. Dovrebbero interagire  tra loro, se si riesce a dar loro un obiettivo  più mirato..più reale…per avventurarsi soli in futuro. ..quando si è pronti a vivere serenamente tra adulti responsabili.

E infine…consigli non me la sento di darne..non so dire fai questo fai quello…dico solo…se siete una famiglia bullizzata unitevi perché si può sopravvivere e uscirne.

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