Fake news, una fabbrica di soldi facili. 10 mosse per riconoscerle

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foto rtve.es

Basta fake news. I social, Facebook per prima, dichiarano guerra alla diffusione di notizie false. Ma se da un lato i motori di ricerca, ad esempio Google, cambiano algoritmo per evitare la diffusione delle notizie bufala, dall’altro queste news sono sempre più cliccate.

Cosa sono le fake news? E come funziona il meccanismo?

Le fake news, tradotto notizie false, si presentano ai lettori come un vero e proprio articolo di quello che apparentemente potrebbe sembrare a prima vista un quotidiano o di un magazine online. Trattano per lo più temi che toccano la sensibilità delle persone, ad esempio il maltrattamento degli animali oppure, per dirne solo alcuni, l’alimentazione, le cure mediche o il mondo dell’infanzia. Ma anche notizie politiche, economiche ecc ecc. In certi casi fino ad annunciare, ovviamente per finta, la morte di un personaggio famoso.

Il più delle volte sono argomenti studiati ad hoc per suscitare indignazione. Altre fake news invece servono per stimolare la fantasia dei lettori.

Ecco due esempi di fake news famose

Girava sui social un matrimonio tra un signore piuttosto anziano e una bambina, con tanto di foto e filmato e con un titolo abbastanza accattivante. La notizia in pochi istanti è stata condivisa e commentata da migliaia di utenti. Purtroppo la realtà delle spose bambine esiste ed è in aumento. Ma in questo caso si trattava di un esperimento sociale fatto da Kafa, un’organizzazione umanitaria, a Beirut, per vedere le reazioni dei passanti. La notizia dunque è stata data a metà per provocare sdegno tra i lettori e indurli a condividere la notizia. Di fatto per guadagnare soldi.

Guarda il video

sirena

Un altro esempio eclatante è stato il ritrovamento di una sirena spiaggiata. In questo caso la notizia stimola la curiosità e la fantasia dei lettori, cresciuti con il mito delle sirene. Anche in questo caso l’annuncio ha ottenuto milioni di click e condivisioni.

 

Ma chi c’è dietro la diffusione di queste notizie?

Il gioco è semplice e lo scopo è quello, il più delle volte, di aumentare i lettori attraverso la condivisione online e i click. Perché un articolo più è letto, più guadagna attraverso introiti pubblicitari generati da questa attività, indipendentemente dalla veridicità dei racconti pubblicati. Un altro scopo, ad esempio nel caso delle notizie politiche, è quello di plasmare il lettore e convincerlo al momento del voto.

A quando risale la prima fake news?

Le fake news, ad ogni modo, non sembrano essere invenzioni del nostro tempo. La prima pare risalga alla campagna di conquista del I secolo di Ottaviano contro Marco Antonio e poi c’è la donazione di Costantino del VIII secolo, che presumibilmente trasferì al Papa Leone X l’autorità su Roma e sulla parte occidentale dell’Impero romano. Vero è che ai tempi i social non esistevano e le notizie bufala impiegavano molto più tempo a diffondersi, tanto che molte si perdevano facilmente di bocca in bocca.

Esistono, ad ogni modo, figure specializzate nella diffusione di fake news e non solo: I Troll

Secondo il gergo d’Internet un troll è una persona che emana disordine su Internet avviando argomenti o sconvolgendo le persone, inviando messaggi infiammatori, estranei o fuori discussione in una comunità online (come un newsgroup, forum, chat room o blog) con l’intento di provocare nei lettori una risposta emotiva o di alterare altrimenti la discussione su argomenti, spesso per il semplice divertimento dei troll.

Adesso però a partire dai social, il web si sta attrezzando per dare le giuste istruzioni ai lettori, in modo da riconoscere le fake news prima di condividerle o commentarle scambiandole per notizie vere.

Ecco i 10 Suggerimenti per individuare le notizie false – secondo Facebook

“Vogliamo fermare la diffusione di notizie false su Facebook. Scopri di più sul lavoro che stiamo portando avanti. Ci stiamo impegnando- si legge sul sito- per limitarne la diffusione e ti vogliamo fornire alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a capire a cosa fare attenzione

  1. Non ti fidare dei titoli: le notizie false spesso hanno titoli altisonanti scritti tutti in maiuscolo e con ampio uso di punti esclamativi. Se le affermazioni contenute in un titolo ti sembrano esagerate, probabilmente sono false.
  2. Guarda bene l’URL: un URL fasullo o molto simile a quello di una fonte attendibile potrebbe indicare che la notizia è falsa. Molti siti di notizie false si fingono siti autentici effettuando cambiamenti minimi agli URL di questi siti. Puoi accedere al sito per confrontare l’URL con quello della fonte attendibile.
  3. Fai ricerche sulla fonte: assicurati che la notizia sia scritta da una fonte di cui ti fidi e che ha la reputazione di essere attendibile. Se la notizia proviene da un’organizzazione che non conosci, controlla la sezione “Informazioni” della sua Pagina per scoprire di più.
  4. Fai attenzione alla formattazione: su molti siti di notizie false, l’impaginazione è strana o il testo contiene errori di battitura. Se vedi che ha queste caratteristiche, leggi la notizia con prudenza.
  5. Fai attenzione alle foto: le notizie false spesso contengono immagini e video ritoccati. A volte, le immagini potrebbero essere autentiche, ma prese fuori contesto. Puoi fare una ricerca dell’immagine o della foto per verificarne l’origine.
  6. Controlla le date: le date degli avvenimenti contenuti nelle notizie false potrebbero essere errate e la loro cronologia potrebbe non avere senso.
  7. Verifica le testimonianze: controlla le fonti dell’autore per assicurarti che siano attendibili. La mancanza di prove o il riferimento a esperti di cui non viene fatto il nome potrebbe indicare che la notizia è falsa.
  8. Controlla se altre fonti hanno riportato la stessa notizia: se gli stessi avvenimenti non vengono riportati da nessun’altra fonte, la notizia potrebbe essere falsa. Se la notizia viene proposta da fonti che ritieni attendibili, è più probabile che sia vera.
  9. La notizia potrebbe essere uno scherzo: a volte può essere difficile distinguere le notizie false da quelle satiriche o scritte per divertire. Controlla se la fonte è nota per le sue parodie e se i dettagli e il tono della notizia ne rivelano lo scopo umoristico.
  10. Alcune notizie sono intenzionalmente false: usa le tue capacità critiche quando leggi le notizie online e condividile solo se non hai dubbi sulla loro veridicità.

CLICCA MI PIACE NELLA PAGINA FACEBOOK D’INTRECCIO.EU 

In Italia la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, oggetto tra l’altro di diverse notizie bufale, ha avviato una campagna di sensibilizzazione attraverso l’hashtag #bastabufale. La Boldrini inoltre sta portando avanti una serie di iniziative che mirano ad un utilizzo corretto dei social per evitare il fenomeno del cyberbullismo.

Ecco il video

Perché in Italia si dice notizie bufala?

Sull’etimologia della parola ci sono diverse scuole di pensiero. La prima ad esempio afferma che la bufala avrebbe avuto origine in ambito gastronomico, a Roma, con riferimento alla carne. Pare che alcuni ristoratori ingannavano i propri clienti servendo loro carne di bufala invece della più pregiata carne di vitella. Di qui il termine avrebbe assunto il valore di ‘fregatura‘ e quindi di ‘notizia falsa‘.

Nel mondo del cinema il significato è di  ‘produzione artistica/cinematografica scadente‘.

Un’altra teoria è che i bufali venivano tirati a forza attraverso l’anello attaccato al naso. Allo stesso modo di come la notizia falsa porta a spasso il lettore credulone.

Infine si pensa che la storia riporta direttamente alla tradizione popolare citando la bufalata, il palio dai toni carnevaleschi fatto da una gara tra bufali, che si teneva nei tempi antichi a Firenze e che era accompagnata da canti burleschi. Gli scherzi, in questo caso, vengono associati alla presa in giro, alla storia inventata.                                         

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