Facebook, Twitter e Instagram: le misure social contro il cyberbullismo

Social network e cyberbullismo. Il binomio è sempre più stretto e secondo i sondaggi è proprio nei social che il fenomeno si diffonde in maniera incontrollabile, tanto da spingere e costringere le varie community a prendere provvedimenti.

Secondo Statista.com  il principale social utilizzato a livello mondiale è Facebook, seguito da Whatapp e Facebook Messanger. I focus italiani dimostrano però l’abbandono da parte dei più giovani di Facebook e uno spostamento verso altri social, ad esempio Snapchat dato in classifica mondiale al 15°posto. Resta stabile in Italia, nella fascia adolescenziale, invece l’uso di Whatapp.

Per quanto riguarda invece la classifica dei Paesi che più utilizzano i Social l’Italia è fanalino di coda, piazzandosi al 20emo posto nella graduatoria mondiale. Al primo posto troviamo la Corea del Sud, al secondo gli Emirati Arabi Uniti e al terzo Hong Kong.

Ma l’allarme dell’aumento dei casi di cyberbullismo è unisono tanto che Facebook, Twitter e Instagram hanno deciso di potenziare i filtri di controllo e il blocco da parte dei propri utenti.

Ecco come fare per eliminare account 

Facebook ⇒ Se clicchiamo qui https://www.facebook.com/safety andiamo sulla pagina “Sicurezza” di Facebook, dove troviamo tutto quello che potrebbe servire per segnalare contenuti, immagini, profili e pagine, anche nel caso in cui non abbiamo nessun account Facebook. Ma l’aspetto importante che il social, più usato, ha voluto evidenziare è la prevenzione. Nella stessa pagina infatti c’è la “Piattaforma di prevenzione contro il bullismo”, divisa in tre sezioni: adolescenti, genitori, educatori. Molto interessante è la considerazione che viene data, all’interno della sezione genitore ed educatore, alla figura del bullo. Potrebbe succedere, infatti, che un genitore scopra che il proprio figlio sia un bullo. Tanto quanto la vittima, è fondamentale che il bullo sia sostenuto attraverso il dialogo e l’avvio di un’azione di sensibilizzazione.

Ad ogni modo per segnalare in maniera veloce un post basta cliccare sulla freccia in alto a destra

Ecco cosa fare per bloccare un contenuto su Facebook

Twitter ⇒ Clicca qui per segnalare comportamenti offensivi – Il social ha attivato la funzione “mute” e bloccare in questo modo gli account non desiderati. Dal social inoltre anticipano che questa funzione potrà scattare anche per le singole parole (come Instagram) in modo da bloccare frasi o termini offensivi che disturbano il lettore. Dalla community inoltre sono state riviste le modalità per segnalare e denunciare atteggiamenti violenti o che violano semplicemente le regole di Twitter. E’ possibile denunciare dunque qualsiasi cosa offenda le persone “in base alla razza, l’etnia, l’origine, l’orientamento sessuale, il genere, l’identità di genere e la religione”, ed è possibile per denunciare post offensivi anche diretti ad altri utenti.

Ecco cosa fare per bloccare un contenuto su Twitter

Instagram ⇒ Sul social, di proprietà di Mark Zuckerberg, oltre a segnalare i commenti, le immagini e gli account non desiderati è possibile segnalare delle key words che grazie ad un algoritmo e ad altri strumenti anti troll, riescono a bloccare i contenuti che racchiudono le parole scelte. Fino ad ora, infatti, i commenti considerati offensivi venivano cancellati, o per meglio dire, segnalati con uno “swipe”.

Ecco cosa fare per bloccare un contenuto su Instagram

Ma una domanda sorge spontanea. Serviranno tutte queste misura e far diminuire il numero delle vittime coinvolte in episodi di cyberbullismo?

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