Europe Code Week, l’Italia ad ottobre in prima linea

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Imparare a conoscere il “linguaggio delle cose” che usiamo tutti i giorni a partire da smartphone e pc, gigahertz e microprocessore, imparare, in pratica, il linguaggio della programmazione. E’ questo il tema centrale della terza edizione dell’Europe Code Week, la Settimana Europea della Programmazione, dove, dal 10 al 18 ottobre 2015, giovani e giovanissimi, ma anche adulti di tutt’Italia, sono chiamati a raccolta per iniziare a programmare.

cyberbullismo Non si tratta di semplici seminari, ma di vere e proprie esperienze di programmazione, che consentiranno anche ai più piccoli di divertirsi in modo costruttivo vedendo le proprie idee prendere forma, ad esempio attraverso un’applicazione. “Gli oggetti che chiamiamo smart- si legge nel sito– contengono un microprocessore che aspetta solo di essere programmato.

Programmare è il modo più semplice per realizzare le nostre idee e il pensiero computazionale stimola la creatività e ci aiuta ad affrontare e risolvere problemi di ogni tipo”.

L’edizione di quest’anno è frutto dell’esperienza e soprattutto della buona riuscita della manifestazione che si è tenuta lo scorso anno. Nel 2014, infatti, l’Italia si è aggiudicata il maggior numero di eventi e di partecipanti. “Di lì a due mesi l’Italia- scrive Alessandro Bogliolo- si è distinta nuovamente a livello mondiale ottenendo il secondo posto, subito dietro alla California, per numero di eventi organizzati nel corso del Computer Science Education Week”.

Visto il successo, Programma il Futuro ha portato in molte scuole italiane i metodi di Code.org, tanto da valutare l’introduzione della programmazione nei programmi scolastici. “Alcune delle scuole di Programma il Futuro hanno raggiunto un livello tale di preparazione che consente ai ragazzi di cimentarsi nello sviluppo di vere e proprie applicazioni mobili”.

Ed è tuttora in corso il primo School Hackathon, il concorso partito con 23 squadre e che ne conta adesso 10 in gara. I ragazzi si sono cimentati nella realizzazione di applicazioni Android, che chiunque può scaricare, installare, e provare. A decretare la vittoria sarà il giudizio dei giudici, ma anche il successo che le applicazioni hanno ottenuto nel corso dell’estate, misurato direttamente dal Google Play Store, per diffusione e giudizi degli utenti fino al 31 agosto 2015.

L’edizione 2015 dell’Europe Code Week è direttamente organizzata da un gruppo di 90 volontari di tutti i paesi europei che l’Italia coordinerà. [Ecco la mappa degli eventi]

Come partecipare all’Europe Code Week?

“Ogni scuola, ogni associazione, ogni gruppo, ogni azienda che abbia a cuore le finalità dell’iniziativa e abbia la capacità di offrire opportunità di apprendimento e contribuire al successo dell’iniziative è invitato ad organizzare un evento CodeWeek (da inserire nella mappa) o a supportare gli eventi già in programma (come sponsor di gadget e premi, come testimonial, come partner tecnologici, come media partner, come fornitori di attrezzature o sedi, ecc.)”.

Il ruolo delle scuole nell’Europe Code Week

Importantissimo è il ruolo delle scuole e l’energia che i giovani investono nella manifestazione. “L’impatto del CodeWeek dipende dal coinvolgimento delle Scuole, che possono partecipare veicolando l’informazione ai propri studenti, organizzando iniziative al proprio interno, partecipando alle numerose iniziative offerte dal codeweek, o riutilizzando nel corso delle proprie attività didattiche i materiali e gli strumenti sviluppati nel corso del CodeWeek. Per favorire il coinvolgimento delle Scuole, la circolazione delle informazioni legate al CodeWeek, e la creazione di una rete di competenze e di interesse, le Scuole sono caldamente invitate ad aderire al CodeWeek compilando il modulo di adesione e indicando un proprio referente per il CodeWeek. L’adesione è non onerosa e non impegna la Scuola in alcun modo, ma è un importante fattore di successo”.

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