Educazione digitale: è nata una piattaforma per docenti, alunni e genitori

educazione

Un percorso diversificato per alunni, docenti e genitori, mirato all’educazione civica digitale e alla prevenzione del cyberbullismo. E’ questo il servizio, gratuito e online, realizzato dallo staff di Identità Digitale Defender e rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado d’Italia.

Il progetto è unico e innovativo sia dal punto di vista dei contenuti che dell’interazione. Si parla di sexting, di troll, di furto d’identità, di come poter prevenire i fenomeni legati ad un utilizzo errato del web ma anche di come poterli contrastare, il tutto con: un linguaggio adeguato all’età dell’alunno; la giusta assistenza tecnica e psicologica e attraverso un percorso interattivo e fruibile da tutti i dispositivi.

Accedere al percorso è molto semplice:

educazione civica digitale

 

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Infine basta registrastrarsi attraverso una semplice scheda dove inserire nome, cognome, email e l’accesso è libero.

Per quanto riguarda l’area docente 

Il percorso è diviso per fascia d’età dell’alunno: 6-10 anni, 10- 14 anni, 14 – 18 anni. In ognuno dei percorsi, differenziati nei contenuti e nel linguaggio, il docente ha a disposizione diversi strumenti: slide, video, immagini. Ma fiore all’occhiello del progetto sono soprattutto gli audiolibri tratti da fiabe conosciute, come “ il brutto anatroccolo”,  con un finale rivisitato in chiave cyber.

Il percorso è anche ricco di link di rimando ad esempio al modulo da inviare al Garante per la Protezione dei Dati Personali per richiedere l’oscuramento o la rimozione di un contenuto dal web, così come indicato dalla legge 71/17Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Oppure per chiedere un aiuto psicologico o tecnico.

Ma se i contenuti rappresentano un fattore innovativo lo è ancor di più l’interazione.

Il docente, infatti, può invitare altri insegnanti della stessa scuola, ma non solo, a partecipare al percorso di educazione civica digitale. Per farlo basta inserire, nel form a destra in alto, la propria email e quella del collega.

Inoltre l’obiettivo della piattaforma è quello di costituire un cerchio tra docente, alunno e genitore. Il docente dunque invita lo studente a partecipare ad un quiz anonimo con risposte chiuse, che variano dall’utilizzo della rete alla conoscenza del linguaggio tecnico. I risultati del test saranno inviati esclusivamente all’insegante e non saranno mai salvati in piattaforma.

Inoltre, in simultanea con il quiz, è previsto dalla piattaforma che lo studente inviti il genitore, attraverso un’email, a partecipare allo stesso percorso già attivato in classe. Lo scopo è quello di coinvolgere anche le famiglie, spesso assenti quando si parla di educazione digitale e di permettere all’insegnante di ricevere un feedback da casa.

Il genitore infine come restituzione del lavoro svolto in casa rilascia l’attestato Parentale di buona Educazione Digitale ai propri figli che arriva per mail anche al docente. In questo modo l’insegnante potrà stabilire quanti genitori hanno partrecipato al percorso e quanti invece hanno ignorato l’invito.

Questo permette a tutti di fare lo stesso percorso, verso la stessa direzione e di contrastare il fenomeno del cyberbullismo e proclamare invece l’educazione civica del digitale.

Elemento innovativo e fortemente significativo per quanto riguarda l’area genitori sono le fiabe rivisitate: “Ali Gaga e le 40 password” “Il lupo cattivo nella chat dei sette capretti” ed altre ancora, con tanto di morale espressamente narrata.

A ideare il progetto ed a puntare sull’educazione civica digitale è Gianluca Markos, fondatore insieme a  Luca Zamboni d’ Identità Digitale Defender,  il motore che genera equilibrio tra la responsabilizzazione delle Organizzazioni nella protezione della privacy e la consapevolezza dell’identità digitale nei Cittadini.

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“La vera controtendenza – afferma Markos- è il coinvolgimento inclusivo in forma attiva del genitore. Non bisogna andare contro la tecnologia ma bisogna affrontarla in maniera etica. Che fare, dunque? Gestire la propria identità virtuale”. “Con un sistema interattivo e coinvolgente vengono affrontati temi di prevenzione e di educazione digitale – continua- il cui scopo è di responsabilizzare le famiglie nella sensibilizzazione dei più giovani ad un uso consapevole del web. I docenti rappresentano l’interconnessione tra scuola e famiglia”.

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