Cyberbullismo, una scuola polo per ogni regione e 1 mln di euro in arrivo

Continua l’opera di prevenzione e repressione contro il cyberbullismo e il bullismo. Il ministero dell’Istruzione potenzia le azioni e le iniziative contro i fenomeni e lancia una serie di provvedimenti. Primo tra tutti la “scuola polo”.

Attraverso un avviso pubblico il Miur ha stabilito una scuola polo per ogni regione che avrà il compito di realizzare attività contro il cyberbullismo, utilizzando le risorse finanziarie in attuazione del D.M. 851/2017i criteri e i parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche, nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione Scolastica”,

articolo 16 Piano nazionale per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo – DOVE DI LEGGE

  1. Al fine di potenziare le azioni a supporto della prevenzione dei fenomeni di bullismo e, in coerenza con gli obiettivi della legge 29 maggio 2017, n. 71 (Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo), di cyberbullismo, sono destinati euro 1.000.000,00, a favore delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
  2. Le risorse sono finalizzate alla realizzazione e alla diffusione di iniziative e progetti a supporto del Piano nazionale avviato nell’ anno scolastico 2016/2017. In particolare, le attività sono rivolte ai referenti delle istituzioni scolastiche per lo sviluppo di attività di comunicazione, di informazione e di formazione, al fine di sensibilizzare le studentesse e gli studenti, le famiglie e tutte le componenti della comunità scolastica e territoriale sul tema della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
  3. Per la realizzazione delle attività di cui al comma 2, il riparto delle risorse di cui al comma 1 è effettuato, dalla Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione, su base regionale in ragione del numero delle studentesse e degli studenti iscritti

Ciascun Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto del principio di trasparenza e previo avviso pubblico, al fine di individuare la scuola polo regionale, provvede a:

  • a) acquisire le candidature delle istituzioni scolastiche;
  • b) valutare le candidature con una apposita commissione nominata dal Direttore Generale di ciascun Ufficio Scolastico Regionale e composta da personale in servizio presso gli Uffici Scolastici Regionali, dotato di specifica professionalità nelle materie oggetto dell’avviso di selezione.

Ai componenti della commissione non spettano compensi, emolumenti, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altre utilità, comunque, denominate.

A tal proposito tutte le scuole hanno già inviato richiesta.

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Nello specifico le risorse sono state ripartite per regione nel seguente modo:

I finanziamenti sono stanziati per la realizzazione e la diffusione di iniziative e progetti a supporto del Piano nazionale avviato nell’ anno scolastico 2016/2017. Le attività sono rivolte ai referenti delle istituzioni scolastiche per lo sviluppo di attività di comunicazione, di informazione e di formazione, al fine di sensibilizzare le studentesse e gli studenti, le famiglie e tutte le componenti della comunità scolastica e territoriale sul tema della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

 

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