Cyberbullismo, scarica l’app e ti dirò che cyber sei

Cyberbullismo? Parliamone. E’ arrivata in Italia, grazie ad un progetto Age, associazione genitori italiani, l’app contro il cyberbullismo. L’intento è quello di contrastare il fenomeno ma anche prevenirlo e soprattutto rendere consapevoli ragazzi ed adulti delle conseguenze.

“Secondo un sondaggio condotto da BeatBullying per la campagna #Deletecyberbullying- spiega spiega Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age–  su oltre 2.000 ragazzi e adulti in tutta Europa, 1 bambino europeo su 5 è vittima di bullismo. Di questi più della metà, il 55%, cade in depressione, oltre un terzo (35%) dichiara di aver danneggiato se stesso, il 35%, o di aver pensato al suicidio, il 38%”.

Il dato diventa ancora più allarmante se si considera che: “Il 34% degli adulti- continua Azzolini- ritiene il bullismo ‘una parte normale della crescita’ e il 16%, un adulto su 6, dichiara che la maggior parte delle persone del loro Paese lo considera ‘formazione del carattere’. Il quadro non è più rassicurante se si analizza la specifica situazione italiana”. Per questo motivo l’Age ha deciso di lanciare in Italia l’app Cyberbullying, impegnandosi in prima persona nella sua traduzione italiana grazie alla responsabile dell’Ufficio Europa dell’associazione Sabina Greco, delega dell’Age alla Coface, Confederazione delle organizzazioni familiari nell’Unione Europea.

Il problema è invogliare gli adolescenti, ma anche i genitori e gli insegnanti, a scaricare l’applicazione nel proprio telefono. L’app si chiama Deletecyberbullying (clicca qui per scaricarla) è semplice e veloce, è gratuita per smartphone e tablet Android e può essere scaricata direttamente da Google Play.

L’applicazione è stata realizzata con i genitori della Coface e il sostegno finanziario del programma europeo Daphne. Oltre che in Italia l’app Deletecyberbullying è disponibile anche in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Croazia, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Grecia, Cipro, Lussemburgo, Danimarca, Finlandia, Islanda, Germania e Svezia ed consultabile in 12 lingue.

Ecco come funziona l’app Deletecyberbullying:

Una volta scaricata apparirà la seguente immagine, se vogliamo valutare le conoscenze in materia di cyberbullismo bisogna cliccare sul rettangolo “Quiz e altro”:

A questo punto apparirà quest’immagine:

Se, ad esempio, siamo adolescenti e vogliamo valutare il nostro livello di preparazione sul cyberbullismo, basta cliccare nel rettangolo “Ado” e ci troveremo davanti ad una serie di domande, 6 esattamente, a scelta multipla.

Ecco alcune domande:

Dopo aver completato il quiz troveremo il risultato, ad esempio:

Ma attenzione potrebbe venir fuori anche “cyberfurbi” o “cybernauti”. Il punteggio infine è condivisibile su Facebook. L’applicazione, inoltre, consente agli adolescenti un quiz di auto-diagnosi  che reindirizza le vittime di cyberbullismo alla helpline di assistenza, dove possono contattare direttamente esperti per una consulenza specifica. Infine, un pulsante visualizza in tempo reale le informazioni necessarie per accedere all’assistenza diretta, l’app infatti è in linea con il 114, Telefono Azzurro.

Non sono tirati fuori dal “gioco” i genitori. Stessa procedura dunque anche per gli adulti, che grazie ad una serie di domande potranno sapere qual è la loro conoscenza nei confronti del cyberbullismo. Stesso test, ovviamente con domande diversificate, infine per i docenti.

“L’applicazione, inoltre- afferma Azzolini- è parte di un progetto più ampio su bullismo e cyberbullismo rivolto soprattutto ai genitori dei ragazzi in età scolare che l’Age sta mettendo a punto secondo le indicazioni fornite dalle nuove linee guida contro bullismo e cyberbullismo del Ministero dell’Istruzione”.

L’ app infine è composta da un video di sensibilizzazione al problema del cyber bullismo, incluso nell’applicazione (in inglese) o YouTube (in altre lingue); un sondaggio per gli insegnanti per aiutare a comprendere meglio le loro aspettative e la loro esperienza con atti di cyberbullismo e una sezione di informazioni sul progetto e sull’applicazione.

 

 

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