Cyberbullismo e dipendenza da web? Nasce a Roma il primo Centro per bambini e adolescenti

tonioni cyberbullismo

Non è possibile restare a guardare, pensare o aspettare un provvedimento politico o una legge contro il cyberbullismo. E’ arrivato il momento di parlare con i diretti interessati, gli adolescenti, e solo con loro capire davvero quali sono i bisogni di una società che cambia.

Dopo l’ambulatorio creato ad hoc contro il fenomeno del cyberbullismo, nasce adesso al Policlinico Gemelli di Roma, il “Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da web”.

Cos’è?

Si tratta del primo presidio in Italia dedicato agli adolescenti e ai giovanissimi che a causa di un uso eccessivo e scorretto di smartphone, tablet e pc riportano conseguenze sul fronte dello sviluppo cognitivo, della salute psichica, ma anche del comportamento e di tipo più prettamente fisico, ad esempio problemi ortopedici, di postura, di vista ma anche di disturbi dell’alimentazione.

Secondo un indagine dell’Accademia Americana di Pediatria, i bambini e gli adolescenti trascorrono in media circa 7 ore al giorno davanti a TV, computer e cellulari, a dispetto delle 2-3 ore giornaliere consigliate, e gli stessi dati, purtroppo, sono emersi anche in Italia, da recenti studi.

prof. Tonioni

“Per i bambini e gli adolescenti- spiega il Prof. Federico Tonioni (nella foto), Responsabile dell’Area delle Dipendenze da Sostanze e delle Dipendenze Comportamentali – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli- un uso disfunzionale del tempo passato online può innescare distorsioni nei processi di costruzione dell’identità e dell’immagine personale correlate a nuovi fenomeni dissociativi, portando alla dipendenza patologica e a segnali crescenti di ritiro sociale, con aspetti sovrapponibili al fenomeno giapponese “Hikikomori”. (Hikikomori: parola giapponese che tradotta vuol dire: stare in disparte, isolarsi. Con questo termine si indicano coloro che volontariamente si isolano dalla società, senza mai avere nessun contatto con il mondo esterno).

“Il Centro- aggiunge Tonioni- che integra discipline diverse nello stesso percorso clinico, nasce dalla collaborazione tra l’Area Neuroscienze e l’Area Pediatrica del Policlinico A. Gemelli, per la presa incarico di un numero crescente di patologie legate alla grande diffusione di internet e delle applicazioni digitali”.

“Allo stesso modo- rileva Tonioni- le trasformazioni neurocognitive, conseguenti a un modo diverso di interagire con la realtà aprono dinamiche nuove nella clinica e nella riabilitazione dei disturbi dell’apprendimento e di quelli legati all’area neurologica”

Inoltre la permanenza eccessiva di bambini e adolescenti davanti a pc, smartphone e consolle digitali può avere conseguenze sullo sviluppo e il sano funzionamento del corpo, intervenendo negativamente sulla vista, sulla postura e indirettamente sull’obesità infantile.

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Informazioni, orari e giorni di ricevimento

Chiunque potrà accedere al “Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da web” con appuntamento tramite l’Ambulatorio per la Dipendenza da Internet (Dott.ssa Gianna Autullo / lunedì-venerdì, ore 10-14 / tel. 06/30154122), correlato con gli Ambulatori di Neuropsichiatria Infantile (Dott.ssa Daniela Chieffo / mercoledì, ore 14.30-16.30) e con gli Ambulatori di Pediatria (Dott.ssa Valentina Giorgio / mercoledì, ore 15-16.30), qualora se ne verificasse la necessità.

Il presidio, nato dalla collaborazione di Policlinico A. Gemelli di Roma e Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, comprende:

  1. Ambulatorio per la Dipendenza da Internet e Cura-Prevenzione Cyber bullismo, collocato presso i locali dell’UOC di Consultazione Psichiatrica del Gemelli. Si occupa di attività clinica ambulatoriale con adolescenti che presentano ritiro sociale, dipendenza da Internet e psicopatologie legate al fenomeno del cyberbullismo.
  2. Gruppi di Riabilitazione e di Sostegno, che accolgono i pazienti e i genitori inviati dall’Ambulatorio, collocati nei locali della stessa UOC.
  3. Ambulatorio di Pediatria, collocato in locali dell’Area Pediatrica del Gemelli.
  4. Ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile, collocato in locali dell’Area Pediatrica del Gemelli.

Infine, il centro si avvale della presenza di:

  • 1 psicologo che si occupa del ricevimento dei pazienti
  • 2 psicologi che conducono i Gruppi di Riabilitazione e di Sostegno
  • 3 psicoterapeuti che si occupano dei colloqui individuali
  • Medici specialisti in formazione di riferimento

“La pediatria- afferma il Pietro Ferrara, Istituto di Clinica pediatrica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Referente Nazionale per maltrattamento e abuso della Società Italiana di Pediatria- sta cambiando radicalmente e deve sempre più occuparsi di problematiche una volta sconosciute, ma che sempre più hanno risvolti sociali e comportamentali. In particolare a cambiare è la volontaria reclusione da parte di bambini e adolescenti”. Inoltre, continua: “La facile accessibilità, il superamento dei normali vincoli spazio-temporali e l’anonimato tipici del mondo digitale rappresentano infatti un’alternativa allettante alla realtà, offrendo esperienze sensoriali e relazionali nuove”.

La vera novità del centro è dunque quella di: “Affrontare il problema delle dipendenze da rete a 360 gradi- conclude il Prof. Eugenio Mercuri, Direttore dell’Istituto di Psichiatria e Direttore dell’UOC di Neuropsichiatria Infantile – Fondazione  Policlinico Universitario  A. Gemelli – riuscendo a coprire non solo gli elementi psicologici legati alla dipendenza ma anche le ripercussioni a livello fisico e cognitivo”.

Il centro sarà un valido aiuto anche per le famiglie dei ragazzi, affetti dai nuovi disturbi pscico-fisici. I genitori spesso non sono in grado di aiutare o non sono a conoscenza dei problemi dei figli. Inoltre molte volte accade che questi disturbi vengono scambiati per crisi adolescenziali.

Ad ogni modo, presso il Policlinico Gemelli è stato inaugurato nel febbraio del 2014  il primo ambulatorio per la “cura” dei fenomeni di cyberbullismo.  Aperto sia bulli che alle vittime il centro è stato un vero successo, con un numero crescente di piccoli pazienti. Sicuramente l’aiuto migliore da dare agli adolescenti è quello di non lasciarli mai soli, di non sminuire i sintomi e di dialogare sempre con loro.

L’ambulatorio inoltre ha creato una rete con istituti scolastici per cercare di scovare i possibili utenti, anche grazie alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.

una vita da social

È stato inoltre immaginato un sito web dedicato all’ascolto online a distanza o la creazione di una specifica pagina sui social media, come Facebook, in sinergia con la pagina della Polizia Postale www.facebook.com/unavitadasocial -, e il profilo Twitter  – @unavitadasocial.

Un altro centro, è stato inaugurato a novembre dello scorso anno presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano, grazie ad un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e la Casa pediatrica del Fatebenefratelli. Il centro, definito un’agenzia governativa ‘targata’ Miur, coordinerà tutte le attività di prevenzione, formazione, informazione e ricerca su un’emergenza in crescita che riguarda la metà delle scuole italiane.

Altro esempio in Italia, ispirato al modello dell’ambulatorio contro il Cyberbullismo del professore Federico Tonioni, è quello dell’Asp Basilicata che mira alla prevenzione nelle scuole e negli ambienti che si occupano di bambini ed adolescenti (associazioni sportive, scout, etc.), attraverso interventi di informazione-formazione e laboratori.

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