Cyberbullismo, Asp Basilicata: “Le famiglie sembrano non comprendere il problema”

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Informazione e formazione; questo il modo, secondo l’Asp Basilicata, di prevenire e curare il cyberbullismo attraverso un ambulatorio aperto a tutti. L’ambulatorio, inaugurato il 17 marzo del 2015 è legato al Ministero della Salute, in quanto ambulatorio dell’ Azienda Sanitaria Locale di Potenza, è gratis, per gli utenti e le famiglie, infatti, non sono previsti ticket ed è ispirato al modello dell’ambulatorio contro il Cyberbullismo, presso il Policlinico Gemelli di Roma, aperto nel marzo del 2014, a cura del professore Federico Tonioni.

cyberbullismo

Ecco alcune domande rivolte all’ Asp Basilicata:

Il servizio è aperto alle vittime e ai bulli?

“Si”.

Sono più i maschi o le femmine a subire? E ad agire?

“Siamo stati contattati da genitori e docenti per diversi casi che vedevano coinvolti prevalentemente maschi, ma il contatto è avvenuto prevalentemente con utenti femmine”.

Qual è la fascia d’età più coinvolta?

“In prevalenza preadolescenti”.

Che ruolo hanno le famiglie?

“Sembrano non comprendere a pieno le dinamiche sottese alla problematica”

In cosa consiste il percorso?

Il percorso è dedicato alla prevenzione nelle scuole e negli ambienti che si occupano di bambini ed adolescenti (associazioni sportive, scout, etc.), attraverso interventi di informazione-formazione e laboratori; riconoscimento di comportamenti a rischio su segnalazione diretta dei giovani coinvolti o dagli spettatori, educatori o familiari. L’ eventuale presa in carico dell’individuo, esposto alla situazione traumatica, viene attuata attraverso colloqui esplorativi e di sostegno, intervento, ad ogni modo, che si attiva in caso di elementi di rischio o di bullismo evidente.

E cosa deve fare chi vuole essere “seguito” presso il vostro ambulatorio (ticket, richieste specifiche)?

“Chiamare il numero dedicato (331.7150481) o recarsi presso la sede del Consultorio”.

La necessità di attivare uno sportello, da parte dell’Asp Basilicata, finalizzato al contrasto del fenomeno del cyberbullismo nasce in seguito all’aumento del fenomeno all’interno del territorio. La finalità dell’ambulatorio è centrata al riconoscimento e al trattamento della sofferenza psicologica della vittima e del bullo. Il minore sarà sostenuto attraverso percorsi individuali e di gruppo; analoghi percorsi saranno previsti per i genitori.

Gli interventi saranno attuati in un sistema di rete con la Scuola, i Servizi Sociali del Tribunale per i Minori, la Polizia Postale, i Pediatri di Libera Scelta, il Servizio di Neuropsichiatria Infantile, l’Associazione di Promozione Sociale per la lotta al Cyberbullismo “Il Cielo nella Stanza”, il Dipartimento di Salute Mentale, altre agenzie educative del territorio. L’attività di prevenzione sarà svolta prevalentemente in ambito scolastico e diretta a studenti, genitori e docenti, ma anche in altri luoghi di aggregazione giovanile.

Un altro progetto, denominato “Ri_Medi@, digitare, smartphone e social network nella vita delle ragazze e dei ragazzi” e mirato alla lotta contro il cyberbullismo e le diverse sfumature del fenomeno (ad esempio sexting) è stato avviato dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ed è stato promosso nei territori dei sei Distretti socio-sanitari della provincia.

Il progetto pilota è stato predisposto con la collaborazione dell’Istituto omnicomprensivo statale Istruzione secondaria e del Circolo didattico “Angelo Daietti”, è partito a Pantelleria, ed ha visto coinvolti 160 studenti e 50 genitori e attraverso l’azione di supporto degli educatori e dei sanitari si è lavorato per far emergere la loro consapevolezza sull’uso dei social media.

Per tutta la durata dell’anno scolastico l’équipe dell’Asp, insieme agli insegnanti, hanno ascoltato e si sono confrontati con gli studenti e insieme proposto azioni di conoscenza e consapevolezza di comportamento in rete. “Ri_Medi@, digitare, smartphone e social network nella vita delle ragazze e dei ragazzi” adesso sarà replicato a Marsala, Valderice, Custonaci, San Vito Lo Capo e Buseto Palizzolo, sempre in provincia di Trapani.

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