Buona Scuola, ecco la “fase C”. Tra gli obiettivi: lotta al cyberbullismo

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Lotta al bullismo e al cyberbullismo entra a pieno titolo tra le priorità della scuola. Comincia la “Fase C”, del piano straordinario di assunzioni per il 2015-2016, l’ultimo step della “Buona Scuola”, legge n. 107 comma 7 del 13 luglio 2015.

In pratica in quest’ultima fase gli istituti devono ampliare e potenziare la propria offerta formativa e sono chiamati a fare le proprie scelte in merito a insegnamenti e attività per il raggiungimento degli obiettivi.

Nello specifico le scuole, secondo la circolare Miur, devono: valorizzare e potenziare le competenze linguistiche, matematico-logiche e scientifiche, nella musica e nell’arte, di cittadinanza attiva; sviluppare comportamenti responsabili per la tutela dei beni ambientali e culturali; potenziare le discipline motorie e sviluppo di un sano stile di vita; sviluppare le competenze digitali; potenziare le metodologie e le attività laboratoriali; prevenire e contrastare la dispersione, la discriminazione, il bullismo e il cyberbullismo; sviluppare l’inclusione e il diritto allo studio per gli alunni con bisogni educativi speciali; valorizzare la scuola come comunità attiva aperta al territorio; incrementare l’alternanza scuola-lavoro; alfabetizzare e perfezionare l’italiano L2.

In tutto, per le scuole di secondo ciclo, sono stati individuati sette campi di potenziamento dell’offerta formativa mentre per quelle di primo ciclo sono sei, per quest’ultime, infatti, l’area disciplinare socio-economica e quella della legalità risultano esprimibili, per ragioni di afferenza ordinamentale, nello stesso campo dell’area umanistica.

Dal 10 al 15 ottobre le scuole inseriranno la proposta nella piattaforma Sidi ed entro giorno 22, dopo aver comunicato al Sidi i relativi dati, previa informativa alle organizzazioni sindacali, le SSLL adotteranno, ai sensi del comma 95, il decreto di ripartizione dei posti comuni della scuola secondaria per classi di concorso.

La lotta e la prevenzione al fenomeno del cyberbullismo ad ogni modo è tra gli obiettivi del Miur. Ad aprile, infatti, il ministero dell’Istruzione ha dettato le Linee guida, il documento inviato a tutti gli istituti e tra le azioni di contrasto al fenomeno sono stati pensati anche corsi per la formazione degli insegnanti con approfondimenti sia sul piano psico-pedagogico. Per gli alunni invece è fondamentale l’uso dello smartphone o di altri dispositivi elettronici attraverso un regolamento d’istituto.

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