Bullismo: “Vivo per caso”, una canzone per denunciare

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E’ successo tutto all’improvviso: il buio della notte, una macchina con i finestrini aperti che si accosta e un ragazzo che dice: “accussì a finisci ri fari u sbirru” (così la smetti di fare il carabiniere). E poi le botte in testa, all’addome e in tutto il corpo, fino a non capirne più niente. Fino a svegliarsi in ospedale, con la mandibola gonfia, il collo bloccato e lividi e contusioni ovunque.

Questa è la storia di Valerio Massaro, cantante, con diversi riconoscimenti anche livello nazionale. Questa è la storia che: ”finché non ti capita- dice Massaro- non pensi mai che possa succedere proprio a te”.  L’artista, 36 anni, di Palermo, ha fatto della terribile esperienza una canzone dal titolo “Vivo per caso”, un brano pop dal ritornello accattivante e dal mood estivo, disponibile su iTunes, oltre che su tutte le altre piattaforme streaming e digital store. [clicca qui per scaricare la canzone].

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Durante l’intervista Massaro gioca con il tempo, va avanti e indietro, tra presente e passato, e racconta anche un altro fatto. “Ho rivisto gli aggressori parlare con i loro amici di me, di quello che avevano fatto quella notte e poi ascoltare la mia canzone. E’ stato come rivivere tutto. Già, perché per i bulli questi sono atti eroici”.

Cosa ti ha fatto paura?

“L’omertà di quanti hanno visto da dietro le finestre di casa e non sono scesi in strada per aiutarmi e poi, di contro, la curiosità della gente. La stampa inoltre ha subito riportato la notizia della mia aggressione con l’indirizzo di casa e questa cosa mi ha parecchio preoccupato. Avevo paura che quella gente, senza scrupoli, potesse ritornare”.

Qual è il messaggio di “Vivo per caso”?

“Appena uscito dall’ospedale ho scritto subito la canzone, un modo per liberarmi, per raccontare ma soprattutto per denunciare. E’ un pezzo denuncia contro la violenza e contro l’omertà. La sera dell’aggressione persino i carabinieri- racconta il cantante- hanno ipotizzato che il gesto dei bulli fosse una sorta di punizione. Ma io quella gente non la conosco e non ho fatto niente”.

Adesso Valerio Massaro è pronto per l’uscita del suo nuovo album intitolato “36 giorni”, un numero che si ripete per caso nella vita dell’artista, con 13 inediti. Inoltre il 5 settembre si esibirà a Venezia e il 19 a Reggio Calabria.

Tra i futuri progetti di Massaro c’è un pezzo interamente dedicato al bullismo. Un tema che il giovane cantautore non abbandona e dice: “Attenzione ragazzi e ragazze, denunciate i bulli altrimenti non smetteranno mai di approfittare della vittima e attenti a chi si nasconde dietro falsi profili social e Internet, il cyberbullismo è peggio del bullismo”.

Arrivato ad un certo punto dell’intervista, fatta per strada seduti su una panchina, passa una macchina bianca, una Fiat500, e negli occhi di Massaro si accende una scintilla: “Questo- conclude- è lo stesso modello che guidavano gli aggressori, quella notte”.  E la paura torna sempre.

GUARDA IL VIDEO

Youtube: “VIVO PER CASO è il nuovo singolo di Valerio Massaro, un brano tipicamente estivo e dai connotati musicali pop/elettronici. Il brano affronta due argomenti di grande attualità: IL BULLISMO E LE AGGRESSIONI. Una canzone autobiografica che racconta la triste esperienza vissuta dal cantautore nell’estate 2013, un aggressione subita da parte di alcuni ragazzi,che senza scrupoli lo hanno ridotto in fin di vita. Malgrado la triste vicenda, Valerio si concentra sul lieto fine della storia, la sua fede lo porta a credere fermamente che è soltanto grazie a DIO che oggi, si trova a cantare il suo nuovo brano e a poterlo condividere con il suo pubblico. Distribuito dall’etichetta indipendente THISPLAY MUSIC e scaricabile su iTunes e in tutti i negozi di musica digitale”.

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