Bullismo, “Mia cara maestra nella mia classe manca il rispetto verso il prossimo”

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Un bambino vittima di bullismo scrive una lettera alla maestra prima di cambiare scuola e lasciare i compagni che lo bullizzavano. “Nonostante tutto- si legge-  ti chiedo di salutarmi i miei compagni soprattutto quelli con i quali ho condiviso ricordi piacevoli”.

La lettera del piccolo alunno è stata inviata all’associazione Acbs, Associazione contro il bullismo scolastico, che già da diversi anni è impegnata nella lotta e nella prevenzione del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, specie in età preadolescenziale e adolescenziale.

“Negli ultimi mesi – afferma Vincenzo Vetere, presidente dell’associazione– stiamo assistendo ad un cambiamento, ad una specie di inversione di rotta. Infatti, mentre fino a qualche tempo fa a contattarci erano i ragazzi o le ragazze coinvolte in episodi di bullismo o cyberbullismo, adesso, nel 99% dei casi, a chiamarci o scriverci sono i genitori, soprattutto le mamme. Questo, a mio avviso, rappresenta una presa di coscienza da parte degli adulti nei confronti del fenomeno”.

Cosa chiedono i genitori? “Le mamme, – spiega Vetere- una volta appurato il problema del figlio, chiedono aiuto, chiedono “cosa fare” per risolvere il problema”.

Tra le tante segnalazioni l’associazione ha ricevuto una commovente lettera che un ragazzo, vittima di bullismo, ha scritto alla propria insegnante qualche giorno prima di lasciare la propria classe per cambiare scuola.

Cara maestra,

se oggi so scrivere questa lettera, lo devo a te che hai saputo insegnarmi a leggere e a scrivere non solo con professionalità ma anche con tanto amore. Purtroppo devo salutarti prima della fine dell’anno scolastico perché avrai notato che io nella classe non ci sto bene, forse perché come dici tu sono troppo serio e dovrei vivere la mia fanciullezza con più allegria. Ultimamente ci sono stati tanti episodi che mi hanno fatto passare la voglia di venire a scuola perché come tu ben sai, alcuni dei miei compagni sono molto indisciplinati e anche maleducati. Ho sopportato pazientemente chi mi sporcava le mani di cancellino, chi mi prendeva le cose da sotto il banco, chi giocava a calcio con la mia bottiglia, chi mi rompeva il portachiavi dello zaino e tante altre cose ancora. Ma ultimamente qualcuno ha superato i limiti insultandomi con parolacce e sbattendomi violentemente contro il muro a tal punto da procurarmi un livido sul braccio. Secondo me mia cara maestra nella mia classe manca il rispetto verso il prossimo; come quando la mia compagna che tutti chiamano “peperoncino” ha sputato sul piatto con le patatine che tu le avevi chiesto, questa secondo me è maleducazione e non c’è proprio nulla da ridere. Purtroppo nemmeno tu sei riuscita a risolvere i miei problemi. Nonostante tutto ti chiedo di salutarmi i miei compagni soprattutto quelli con i quali ho condiviso ricordi piacevoli.

Dal tuo alunno “serioso”

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