Bullismo, dal Le Iene al Comune di Palermo

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Il Comune di Palermo contro il bullismo e il cyberbullismo. L’idea è nata ad un consigliere della Settima Circoscrizione che in una delibera ha messo nero su bianco e dato il via ad un’iniziativa che coinvolgerà 100 studenti del quartiere Zen della città.

L’oggetto esatto della delibera riporta: “Prevenzione fenomeno bullismo” e considerato che: “Non è sempre facile riconoscere il bullo, perché – si legge nel documento- molte volte a casa si comporta in maniera apparentemente normale, mentre sfoga la sua aggressività nella maggior parte dei casi a scuola dove purtroppo, l’intera classe tende ad essere coinvolta nel bullismo, tramite meccanismi di consenso, più o meno consapevoli, non solo nel timore di diventare nuove vittime del bullo, ma perché questi, riescono ad esprimere, sia pur negativamente, la cultura identitaria del gruppo” si ritiene: ”Necessario organizzare incontri di prevenzione del bullismo volti a fornire metodi educativi efficaci per inibire lo sviluppo di tale fenomeno”.

La delibera è a firma del consigliere della Settima Circoscrizione del Comune di Palermo, Antonio Giambona, che afferma: “Mi sono ispirato ad un servizio mandato in onda durante la trasmissione del Le Iene, dove si parlava del fenomeno e dei ragazzi coinvolti. Ecco perché ho voluto dare spazio ad un problema che spesso resta nascosto oppure non si tende ad affrontare, specie tra i più giovani. E’ importante, quindi- sostiene Giambona- che le Istituzioni si facciano carico anche dei problemi sociali e si prendano cura del benessere e della vivibilità del territorio partendo anche dai cittadini più piccoli”.

“Il bullismo – c’è scritto nella premessa della delibera – è un malessere sociale fortemente diffuso, sinonimo di un disagio relazionale che si manifesta soprattutto tra adolescenti e giovani, ma sicuramente non circoscritto a nessuna categoria né sociale né tantomeno anagrafica. Il bullismo si evolve con l’età, cambia forma, ed in età adulta lo ritroveremo in tante, troppe prevaricazioni sociali, lavorative e familiari”.

E dal dire a fare il passo è stato davvero breve. Grazie al provvedimento, infatti, giorno 7 febbraio 2017, in occasione della prima giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita dal Ministero dell’Istruzione, si terrà una manifestazione che vedrà coinvolti circa 100 studenti del quartiere Zen di Palermo, spesso denominato dalle cronache come zona “a rischio” della città.

Al Consiglio della Settima Circoscrizione del Comune di Palermo che comprende i quartieri di: Arenella – Vergine Maria – Pallavicino – Tommaso Natale – Sferracavallo – Partanna Mondello – Mondello è stato chiesto: “Di deliberare la mozione (adesso approvata) affinchè si possano coinvolgere le scuole in programmi di prevenzione del bullismo in grado di promuovere capacità relazionali, dove i docenti, i ragazzi ma anche i loro genitori, possano trovare adeguati piani di ascolto, supporto psicologico e strumenti legali per arginare il fenomeno”.

L’attenzione del consigliere Antonio Giambona è stata inoltre rivolta anche all’evoluzione del bullismo, quello 2.0, cioè il cyberbullismo.

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