Blue Whale, regole del gioco, pagine su Facebook e messaggi su Instagram

blue whale

Blue Whale Challenge, abbreviato BWC, tradotto la Sfida della balena blu. In pratica sono 50 sfide in 50 giorni e le regole sono imposte dal curatore o tutore, in costante contatto con quanti decidono di partecipare a Blue Whale game.

Già perché questa follia, che finisce inevitabilmente con il suicidio, è un gioco. Le regole di Blue Whale challenge, che ogni giocatore è tenuto a rispettare e soprattutto a certificare, attraverso foto o video da inviare al curatore, sono molto violente. Alcune sfide sono “misteriose”, a seconda, forse, della fantasia del tutore, una invece comanda, perché questo è il temine adatto, di “superare la paura”, come però non è dato sapere.

Ecco le 50 Regole Blue Whale

  1. Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
  2. Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell’orrore che il curatore vi invia direttamente
  3. Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore
  4. Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore
  5. Se siete pronti a “diventare una balena” incidetevi “yes” su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi
  6. Sfida misteriosa
  7. Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
  8. Scrivete “#i_am_whale” nel vostro status di VKontakte (un social network Russo simile a Fb)
  9. Dovete superare la vostra paura
  10.  Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo
  11.  Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore
  12. Guardate video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno
  13. Ascoltate la musica che vi inviano i curatori
  14. Tagliatevi il labbro
  15.  Passate un ago sulla vostra mano più volte
  16.  Procuratevi del dolore, fatevi del male
  17.  Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po’ di tempo
  18. Andate su un ponte e state sul bordo
  19.  Salite su una gru o almeno cercate di farlo
  20.  Il curatore controlla se siete affidabili
  21.  Abbiate una conversazione “con una balena” (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype
  22.  Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a pensoloni
  23.  Un’altra sfida misteriosa
  24.  Compito segreto
  25.  Abbiate un incontro con una “balena”
  26.  Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla
  27. Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria
  28. Non parlate con nessuno per tutto il giorno
  29.  Fate un vocale dove dite che siete una balena

dalla 30 alla 49 – Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a “una balena”

REGOLA NUMERO 50  – Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

Le regole, riportate da Il Giornale, devono essere rispettate tutte. Perché se una volta entrati nel gioco volete tirarvi indietro non è più possibile. I “giocatori” infatti ricevono minacce di morte, da parte del curatore, per se e per i propri genitori, fratelli e persone che amano.

Le pagine su Facebook 

Intanto su Facebook sono nate tantissime pagine, la maggior parte non italiane, che riguardo il Blue Whale o Bwc. Una in particolare conta oltre 11 mila mi piace e precisa Facebook che “è creata automaticamente in base agli interessi degli utenti di Facebook e non è in alcun modo affiliata o promossa da qualcuno associato all’argomento”. La pagina porta al sito wikipedia e la cosa preoccupante è che risulta essere una pagina di svago. Poi invece ci sono molti gruppi contro il preoccupante gioco, che secondo le cronache pare si stia diffondendo a macchia d’olio in tutte le parti del mondo, Italia compresa. C’è ad esempio Contre blue whale challenge, che conta oltre 3mila mi piace, oppure Anti blue whale challenge che come copertina mette la seguente immagine:

balena blu

La Polizia di Stato francese ha pubblicato il 6 marzo 2017 un messaggio sul suo account Twitter per avvisare gli adolescenti e genitori e ricordare che l’istigazione al suicidio è punibile dalla legge francese con 5 anni di prigione e  75.000 euro . Un altro avviso è stato pubblicato pochi giorni dopo con lo stesso messaggio: “Nessuna sfida merita di rischiare la vita”. Altri messaggi sono stati pubblicati anche dalle forze di polizia e la polizia locale e in alcune aree sono stati identificati potenziali vittime della sfida della balena blu. Il Ministero della Pubblica Istruzione francese risponde al fenomeno con l’invio di un avviso a tutte le autorità scolastiche. Sul portale Eduscol è stato trasmesso un messaggio all’attenzione dei docenti raccomandando la vigilanza vis-à-vis del gioco”. Blue Whale Challenge può attrarre i giovani vulnerabili, si legge, in piena costruzione della loro identità, di fronte la pressione dei pari”.

clicca mi piace nella pagina Facebook d’Intreccio.eu 

In Russia sono tantissime le iniziative di sensibilizzazione contro la sfida della Balena azzurra

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Ma oltre a questa sono molti i video anche amatoriali contro il gioco e di conseguenza contro il suicidio.

Blue Whale challenge come riconoscere i segnali?

Come accorgersi se un figlio o una figlia o semplicemente qualsiasi adolescente prende parte al gioco? Di fatto è molto complicato. Il curatore, infatti, intima ai giocatori di non parlare con nessun adulto della sfida. E a quanto pare l’adolescente non subisce dei cali emotivi che permettono di risalire al problema. Addirittura secondo il servizio del Le Iene sul Blue Whale Challenge i genitori delle vittime, suicide per colpa di questo gioco mortale, dichiarano di non aver notato niente e nessun comportamento strano. Anzi i loro figli erano felici. Perché in effetti chi intraprende questo gioco diventa un idolo del gruppo e il suicidio, che in questo caso suicidio non è ma rappresenta l’ultima regola del gioco, è il raggiungimento dell’apice del successo. I genitori delle vittime però riflettendo, raccontano nell’intervista di aver notato che i propri figli disegnavano delle balene. Ma da lì a pensare a questo assurdo fenomeno non è assolutamente semplice.

Guarda il video del Le Iene

CLICCA QUI 

Cos’è Blue Whale Challenge

Blue Whale è una sfida che prende il suo nome dai casi di spiaggiamento di balene sulle spiagge. Molti infatti dicono che lo spiaggiamento per questi cetacei rappresenta un “suicidio” volontario. Bwc è nato nel 2015 in Russia, dove già ha causato il suicidio di quasi 200 adolescenti

Il social media è il canale principale attraverso il quale avviene la sfida Blue Whale. Tanto che adesso anche i social hanno preso alcune misure per limitare la diffusione e prevenire il fenomeno tra altri adolescenti. VKontakte ha deciso di bloccare le comunità di giocatori già identificati e si è impegnato a bloccare o eliminare gli account di coloro che promuovono il gioco. Nel frattempo, Instagram (vedi foto sotto) ha istituito la visualizzazione di un messaggio automatico quando si digitano sulla barra di ricerca alcune parole chiave correlate al gioco. In generale su Internet sono in aumento anche le singole iniziative per contrastare la sfida balena blu.

Twitter, in risposta ha  lanciato l’ hashtag#PinkWhaleChallenge” (la sfida di balena rosa) dove impone anche 50 sfide, ma del tutto innocue. Ad esempio guardare il film preferito. Altri utenti hanno anche creato le pagine web.

La mia domanda adesso è: qual è il valore che diamo alla vita?

Attenzione facciamo informazione ma non allarmismo 

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